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mercoledì 3 febbraio 2016

La filosofia di SteamLink/OS e SteamController: il PC da gioco ad una nuova vita?

Salve ragassuoli,
in questi ultimi giorni mi sono riavvicinato al mondo PC, era tanto che non giocavo con questa piattaforma (negli ultimi mesi essenzialmente XBone e WiiU come ben sapete) e il motivo di questo riavvicinamento è stato l'arrivo di Steam Link e Steam Controller.

Che cosa sono e cosa fanno penso lo sappiate bene (il web ne ha sviscerato tutti i dettagli più profondi) ma perché sono nati? Quale è l'obiettivo di Valve e di Steam?
Essenzialmente Valve, con il progetto delle SteamMachine, del suo SteamOS e di Link e Controller, vuole entrare prepotentemente entrare nel mondo console.. e dirò di più.. non ci vuole entrare con una "sua" console ma vuole portare il mondo PC ad invadere quello delle console.

Intendiamoci, il PC da gioco è una "console" estremamente prestante e sempre aggiornata a fronte, però, di costi elevati e spese frequenti per avere tutto sempre aggiornato, oltre alla incertezza di far girare i propri giochi al primo colpo etc etc..
tutti discorsi detti e stradetti in tante altre occasioni.

Valve però sta tentando di togliere questi difetti, creando di fatto una macchina che unisce il meglio dei due mondi.
Un primo passo lo fece con l'evoluzione di Steam, trasformato non solo in una piattaforma di distribuzione del software, ma in una dashboard dove ogni videogiocatore può parlare con altri compagni, organizzare sessioni di gioco, vedere i propri achievements, profili, etc. Steam si pose anche il problema di limitare, per quanto possibile, i problemi di incompatibilità e di aggiornamento automatico dei giochi e delle macchine che li ospitano.

Questo accadde circa 10 anni fa..ora Valve fa un altro passo avanti creando un sistema operativo BASATO su Steam (è un sistema operativo Debian customizzato) e coniando il concetto di SteamMachine che, più che un device, è un concetto: quello di poter rendere il PC da gioco, una macchina semplice ed immediata da usare, ottimizzata e gestibile anche dal proprio divano di sala.
Ed è qui che Valve mostra la sua creatività proponendo due soluzioni ai propri gamers:

L'acquisto di una VERA SteamMachine, con il proprio SteamOS a bordo; oppure l'acquisto di alcuni accessori che permettono di trasformare il proprio PC in una SteamMachine.
Ed è proprio su quest'ultimo punto che mi voglio soffermare: io ho trasformato il mio PC da gioco in una SteamMachine tramite SteamLink e SteamController.

SteamLink permette di portare sulla TV il proprio PC, è una scatolina dal design moderno e compattissimo, si connette alla tv tramite HDMI (supporta perfino il 2.0) e al nostro PC/SteamMachine tramite un cavo di rete (si può usare anche il WiFi ma i risultati sono pessimi). 
Potremo interagire con il nostro PC tramite lo SteamLink, e possiamo farlo attraverso non solo lo SteamController, ma anche tramite pad normali, mouse e tastiere sia via cavo usb (ha tre porte usb) sia tramite Bluetooth (si ha anche il blutooth); impostando il proprio PC all'avvio diretto su Steam in modalità BigPicture e attivando la modalità di Sleep di Windows 8/10, possiamo attivare e disattivare istantaneamente la propria macchina steam seduti sul proprio divano.
Devo essere sincero, funziona tutto alla perfezione! Ed è stato molto semplice impostarlo!
Lo SteamLink supporta anche le cuffie 5.1 USB del pc (basta connetterlo al Link e via). Devo dire che l'avvio istantaneo è veramente istantaneo (però devo dire che uso un SSD come harddisk di sistema) e l'interfaccia di BigPicture mi piace parecchio.
La trovo ancora acerba rispetto a quella di Xbox, ma in generale è molto funzionale.

Fin qui niente di eccezionale però, da tempo era possibile portare Steam sul PC tramite BigPicture (se vi ricordate feci un video a riguardo, qualche anno fa).. ma adesso è possibile interagire con il proprio PC usando un controller veramente rivoluzionario.

Steam Controller è veramente una novità inaspettata, mai mi sarei aspettato che da una società votata al mondo PC, potesse uscire un controller così eccezionale.
Non entrerò nei dettagli tecnici dello Steam Controller perché a giro ci sono centinaia di recensioni ben fatte, ma voglio solo dare il mio parere sulla questione principe che ruota attorno a questo controller: Steam Controller può sostituire in maniera efficace il mouse/tastiera?

Ebbene, secondo me si! Ma occorre fare alcune precisazioni: lo Steam Controller non è un oggetto per casual gamers, è un oggetto per hard core gamers, perché necessita di una curva di apprendimento abbastanza elevata (ci vuole qualche ora per potersi adattare, e sicuramente qualche giorno per impratichirsi bene) e, soprattutto, necessita di essere configurato ad-hoc per ogni gioco che si intende usare.

Fatto queste dovute precisazioni posso tranquillamente affermare che la potenza dietro questo oggetto sta tutto nella sua "apertura" e configurabilità: il pad è totalmente programmabile, adattabile attraverso una serie infinita di opzioni; funziona con tutti i giochi (anche con giochi non di steam).

Il livello di configurazione è talmente alto da potersi adattare davvero a tutto: in BF2 ho impostato una sensibilità molto alta sul trackpad (paragonabile a circa 6000dpi) e gli ho detto di "continuare" la corsa anche quando raggiungo, col pollice, il bordo della circonferenza; cliccando il grilletto sinistra gli ho detto di mettere in "mira" (come quando si usa il tasto destro del mouse) e contemporaneamente di abbassare la sensibilità del trackpad della metà, in modo tale da avere movimenti più precisi senza ricorrere a strane combinazioni (o come faccio sul mouse, cliccando un selettore per aumentare e diminuire il dpi).

A The Witcher ho impostato il trackpad di sinistra per accedere ad una "pulsantiera" di 9 tasti ognuno dei quali è associato ad una particolare funzione (Uso combattimento in gruppo, magia, riponi spada etc) e ho detto al controller di far apparire in sovraimpressione la pulsantiera con tanto di icone evocative legate alla funzione che voglio attivare!

Insomma, dal punto di vista di configurazione è eccezionale.

Ma le prestazioni? beh su quello sono rimasto positivamente sorpreso: l'ho provato per la prima volta ad una LAN questo sabato. Abbiamo giocato a BFBC2 e mi ero imposto di fare un paio di match proprio per prova, ho giocato col pad circa 2 ore. Le mie prestazioni, rispetto a quando uso mouse e tastiera, si erano sensibilmente abbassate ma non così drasticamente: alla fine sono riuscito ad arrivare secondo su 7-8 giocatori con un rapporto k/d positivo. Certo, in alcuni momenti di maggiore frenesia ho avuto qualche problema di impaccio ma reputato più al fatto che usavo Steam Controller da neanche 2 ore piuttosto che ad un inadeguatezza del controller; in quelle prime ore ho spesso messo mano alle impostazioni del controller (facilmente raggiungibile tramite il tasto "steam") in modo tale da ottenere un tuning perfetto.
Tant'è che a fine LAN (verso le 2 di notte) ho riprovato a fare un altro match ottenendo prestazioni migliori rispetto alla prima prova!

Al momento l'ho provato con Battlefield Bad Company 2, con XCom e con The Witcher e devo dire di essere veramente soddisfatto

Quindi quali sono le conclusioni? Per me Steam Controller è la vera rivoluzione hardware videoludica del 2015: sicuramente se mi dovessi mettere a giocare al PC sulla mia scrivania, continuerei a usare mouse/tastiera per quei giochi che sono nati per essi (FPS e Strategici) relegando l'uso del controller ai TPS, Adventure, Sport etc..
Ma se mi dovessi mettere a giocare sul mio divano, davanti ad un 50"..beh Steam Controller è il pad PERFETTO e surclassa tutti i Pad mai utilizzati fino ad ora! Si, lo reputo migliore perfino del pad di Xbox One!
E, dato che ormai preferisco giocare comodo sul divano e col maxi schermo e il 5.1, Steam Link e Controller mi permetteranno di poter tornare a giocare col PC senza compromessi.
Grande Valve!

martedì 2 febbraio 2016

Barman Arkham Knight e il protocollo Knightfall

Eh ieri sera sono riuscito ad attivare questo benedetto protocollo!
Per chi non lo sapesse, il protocollo Kinghtfall è attivabile solamente dopo aver completato la missione dei ricercati di Arkham, per completare il quale è necessario risolvere TUTTI gli enigmi dell'enigmista ..ben 243!!!!

La cosa l'ho portata avanti a pezzi e bocconi, per evitare di trapanarmi troppo i cosidetti, ma alla fine ce l'ho fatta.. e ho potuto assistere al finale completo del gioco...

ma cosa mi ha regalato questa immane fatica, a parte 80 punti di achievements?

beh.. essenzialmente poco..

*** ATTENZIONE SPOILER ****
Una scena tra Catwoman e Batman dove, finalmente, il nostro eroe mascherato si avvinghia alla gatta più sexy dei fumetti americani e i due si baciano appassionatamente fino a che Bruce decide di lasciarla li asserendo che "non si rivedranno più e che per Gotham occorre un qualcosa di superiore a batman a finché possa sentirsi protetta"..

a quel punto Batman torna alla residenza Wayne e si fa esplodere insieme ad Alfred e a tutto quanto...
fine...

forse..

perché completando il gioco al 100% si accede ad una scena finale nascosta: Gordon è diventato sindaco della città che è stata liberata dai super criminali, e in un vicolo una famiglia con bambino sta per rivivere la brutta esperienza della famiglia Wayne... ma sul momento topico, dal tetto di un palazzo si erge una figura vagamente assomigliante a Batman ma avvolto da un alone di fumo...e quando meno ce l'aspettiamo si libra in aria assumendo una forma demonica diretta verso i malviventi e ..boom! finisce la storia.


Che dire.. il finale mi è piaciuto e tutto sommato lascia aperto a tante interpretazioni: Bruce è veramente morto? quello è un Bruce redivivo? oppure è un'eredità impugnata da qualcun altro come Robin o Nightwings? boh... non lo sapremo, almeno per ora..
la cosa che però mi ha fatto incazzare come una biscia è il fatto che per vedere questi due pezzettini di filmato, della durata di una manciata di minuti, io mi sia dovuto sorbire 243 enigmi di cui una buona parte piuttosto tediosi che mi hanno fatto spendere 15-20 ore di gioco in più....

Ne è valsa la pena? boh non lo so.. per me che sono un appassionato di Batman probabilmente si..però io direi basta a queste lunghissime side-quest noiose e ripetitive solo per il gusto di vedere un mezzo filmato in più.... cioè, mi va bene completare certe side per accedere a contenuti aggiuntivi..ma devono essere quest umane o, se molto lunghe, devono essere divertenti...

giovedì 21 gennaio 2016

Lifeline : un adventure game che strizza l'occhio ai giochi dei primi anni 80

Nel giro di qualche ho giorno ho pubblicato due articoli su due giochi per Smartphone...devo stare proprio male!

Scherzi a parte, volevo spendere due righe per questo gioco che mi ha portato un po indietro nel tempo.
Si chiama Lifeline, è un titolo che si trova su dispositivi Android ed iOS e rappresenta un adventure game.... testuale! 
Si esattamente.. è un gioco essenzialmente testuale, un po come i primi giochi di ruolo che uscirono nei primi anni 80 sugli home computer (Commodore e Sinclair in particolare). 
La storia narra di uno studente che effettua un atterraggio di fortuna a bordo dell'astronave-laboratorio dove era salito per fare alcuni studi, noi verremo letteralmente "contattati" via radio dal nostro sopravvissuto, e attraverso un dialogo virtuale tra noi e lui, dovremo cercare di capire la situazione ed aiutarlo a sopravvivere.

La situazione ci verrà raccontata, in prima persona, direttamente dal nostro sopravvissuto Taylor.
Alla fine di ogni suo racconto, ci verranno proposte due scelte rappresentanti due "consigli" che vogliamo impartire a Taylor, il quale poi le eseguirà e ci racconterà le conseguenze del nostro consiglio; proponendoci un'altra situazione e un'altra scelta da intraprendere.

Se vogliamo la struttura di gioco assomiglia molto a quella di un librogame, anche se in realtà le azioni che possiamo intraprendere sono veramente poche e basilari...in pratica è quasi come un libro a finali multipli.

Ciò che rende interessante il gioco è il fatto che, a seconda degli ordini che impartiremo al protagonista, il risultato della scelta non verrà subito rilevata. In alcuni casi Taylor avrà bisogno di prendersi un po di tempo prima di ricontattarci; ad esempio se gli diciamo di uscire a controllare fuori dal relitto della nave, lui impiegherà un po di tempo prima di richiamarci per dirci come è andata.

Le sue "chiamate" avvengono tramite notifiche sul proprio telefono e a quel punto, in puro stile Tamagochi, saremo chiamati ad avviare l'app e proseguire l'avventura.

Non sono ancora riuscito a completare la storia (Taylor mi è morto un paio di volte e ho dovuto ricominciare da capo), però mi sembra abbastanza carina anche se trovo che il personaggio principale non sia proprio ben caratterizzato.

Il gioco è molto semplice e gira su tablet e smartphone (funziona anche su Apple Watch). Il costo si aggira intorno a 1.29 euro ma si può trovare anche a meno quando vengono fatti gli "sconti".

So che l'autore ha aggiunto un paio di ambientazioni/storie sbloccabili alla fine della principale.

Non è un "giocone" sia chiaro, mi ha incuriosito molto per questa formula se vogliamo un po retrò e mi ha fatto tornare un po indietro nel tempo all'epoca delle avventure come Zork.. anche se va detto che le avventure su pc e home computer davano molte più possibilità di interazione di questa.



mercoledì 20 gennaio 2016

Lara Croft GO : Tomb Raider si fa mobile

Non è un mistero che, in generale, non amo particolarmente i videogiochi su dispositivi mobili Smartphone/Tablet preferendo molto di più giocare con le classiche console portatili.
Ho già spiegato le motivazioni di questa asserzione... intendiamoci so benissimo che, purtroppo, il futuro del gaming in mobilità sarà rappresentato dagli smartphone e tablet: ma al momento attuale, se uno vuol giocare "duro" anche quando è fuori casa, deve rivolgersi ad un dispositivo nato appositamente per quello.
Effettivamente sugli smartphone sono molto rari i giochi dalle meccaniche "profonde", la maggior parte dei titoli si limitano ad endless games, puzzle games, tower defend e poco altro.. tutta "robetta" mordi e fuggi... 
ah già... esistono anche i titoli pay per win che tanto odio...

Però, ogni tanto, esce fuori qualche perla interessante.. e Lara Croft GO è uno di queste.

Il titolo è stato sviluppato da Square Enix e rappresenta uno spin-off delle avventure di Lara.
In questo gioco dovremo portare avanti la nostra eroina attraverso vari "quadri" e superando piccoli enigmi e trovando, nel contempo, vari tesori "nascosti" nelle varie aree mostrate.

Lara si comanda con il dito, effettuando degli slide nelle direzioni che vogliamo farle prendere, in alcuni casi "tappando" su leve, meccanismi o nemici possiamo farla interagire con quest'ultimi.
Ho giocato una mezz'oretta in tutto e sono arrivato al terzo livello (ogni livello è suddiviso da N quadri), la difficoltà degli enigmi è piuttosto bassina, ma la possibilità di collezionare i vari tesori (che ci permetteranno di sbloccare i vestiti extra) e la grafica piuttosto carina (e richiamante lo stile grafico della saga originale, non il reboot) rende questo gioco "mordi-e-fuggi" piuttosto divertente da giocare.

Il gioco gira molto bene anche su dispositivi non di primo pelo, e si trova a 4.99 euro. Il prezzo è mediamente alto se confrontato con la media dei titoli per smartphone, però garantisce qualche ora di divertimento (attraverso alcuni aggiornamenti sono arrivati nuovi livelli, quindi è facile credere che Square Enix tirerà fuori anche altri livelli aggiuntivi in futuro).



mercoledì 13 gennaio 2016

Halo 5 Guardians : un titolo tutto luci ed ombre

Il fine 2015 è stato un periodo di grandi uscite per tutte le piattaforme ludiche PC-istiche e consolari e diventa difficile fare una disamina completa su tutto, anche perché in questi ultimi mesi ho avuto pochissimo tempo da dedicare attivamente al videogaming e quindi ho potuto giocare pochi titoli.
Non mi sono lasciato scappare alcune chicche che attendevo da tempo ed una di queste è stata Halo 5.
Un titolo che ho bramato da più di 2 anni, da quando uscirono le prime immagini. Il primo Halo nativo per la nuova Xbox!
L'hype è salito via via che passava il tempo e finalmente ho potuto mettere mano a questo titolo tanto atteso.

Comincio subito dalla cosa che mi ha colpito di più, ovvero la storia. Semplicemente stupenda e dal finale nemmeno scontato..anzi ..onestamente non mi aspettavo un epilogo come quello che ho vissuto con questo quinto capitolo! Halo 5 dimostra come il mondo di Halo sia ormai un universo in movimento e continua evoluzione..e questo mi piace assai!

Dal punto di vista tecnico è il miglio Halo mai visto e, onestamente, su questo non avevo dubbi... graficamente è veramente ben fatto e in alcuni momenti la definizione è veramente a livelli altissimi. Inoltre sono riusciti a mantenere un frame rate inchiodato a 60 fps che non calano mai, nemmeno nei momenti più concitati.
Per mantenere tutto sto popo di fluidità, 343 è scesa a qualche compromesso creando un sistema di risoluzione dinamica, ovvero la risoluzione del gioco passa dinamicamente da 1080p ad risoluzioni leggermente più basse in base al frame rate. Posso dire che la cosa funziona egregiamente e onestamente non ci si rende conto di questi "abbassamenti" di risoluzione.

Bene ho parlato solo di aspetti positivi..e allora perché dico che vi sono luci ed ombre? beh perché secondo me si poteva fare di più, non parlo dell'aspetto grafico o della fisica del gioco quanto nelle meccaniche.
La meccanica di questo capitolo è rimasta essenzialmente la stessa, il che non è necessariamente un male per carità, ma alcune cose veramente belle messe in piedi su Reach o Halo 4 (come i perk) sono stati rimossi per dotare gli Spartan di una sorta di "zaino jet" in grado di farli scattare rapidamente (è simile al relativo perk apparso nei precedenti capitoli). Questa mancanza l'ho trovata piuttosto deludente in quanto, secondo me, l'uso dei perk permetteva una varietà molto più ampia nella scelta delle strategie da adottare durante i vari schemi.
Le armi sono rimaste praticamente invariate dal precedente capitolo, sono state un po ridisegnate ma essenzialmente sono rimaste le stesse.. insomma per me avrebbero dovuto osare un po di più come fecero con Reach e come fecero ancora prima con Halo 2.

Anche il comparto multiplayer mi ha parzialmente deluso... intendiamoci, la modalità Warzone è veramente bella: con la possibilità di giocare in tanti e le varie "missioni" che si trovano durante queste piccole "mini" campagne..però le altre modalità PvP mi sono sembrate troppo uguali a quelle dei precedenti capitoli.. talmente uguali da portare il giocatore ad usare le stesse strategie adottate negli Halo precedenti..insomma si poteva osare un po di più.
Sarebbe stato bello avere anche armi sbloccabili con l'avanzare dei livelli (un po come avveniva in Halo 4)..invece 343 ha deciso di usare un approccio più "morbido" e di dare la possibilità di personalizzare il proprio spartan dal punto di vista estetico e niente più.

Insomma.. secondo me Halo 5 rimane un bel gioco da prendere e giocare per la storia, articolata, profonda e avvincente..soprattutto se si è vissuta tutta la sua evoluzione dal primo all'ultimo capitolo. La campagna offre dei bellissimi spunti ed è fantastica soprattutto se giocata con tre amici in cooperativa; ma le modalità PvP sono veramente scialbe e poco attraenti.
Consiglio di attendere un abbassamento di prezzo per un acquisto oculato volto a giocare e gustarsi la campagna.

Per il resto Master Chief è sempre Master Chief, e ci mancava veramente tanto! E' stato bello poter rivestire i suoi panni ancora una volta.

sabato 9 gennaio 2016

StarWars Battlefront un'inaspettata sorpresa

Il mio approccio con Star Wars Battlefront è stato piuttosto particolare... In questo anno di intrepida attesa per l'uscita dell'Episodio 7, ero piuttosto esaltato dall'idea di poter rimettere le mani su un titolo di Star Wars e soprattutto della serie di Battlefront (il primo capitolo mi esaltò non poco).

Però nei mesi antecedenti all'uscita del titolo si erano susseguiti una serie di notizie che mi avevano posto diversi dubbi sull'acquisto di SWB, ho avuto la sensazione in più di un'occasione che si trattasse di una sorta di Battlefield a tema Star Wars con un approccio molto "easy"..molto "arcade".. e la cosa mi aveva fatto protendere per rinunciare.

Ma poi... poi il titolo mi è stato regalato (anticipato) per Natale, un regalo davvero gradito perché comunque ero molto incuriosito e volevo immergermi nel mondo di Guerre Stellari prima che potesse uscire il film in sala... Ebbene.. è stata una vera sorpresa! Il gioco mi ha preso subito e offre, secondo me, tanti spunti interessanti che lo discostano parecchio dai classici FPS che sono a giro. Ma andiamo con ordine.

Della trama non posso dire niente perché semplicemente non c'è, e questo non è necessariamente un male intendiamoci..ma la mancanza di una trama ha comportato anche la mancanza di una modalità "campagna" o "single player" che sicuramente non avrebbe guastato. In realtà il gioco si inserirebbe nel mondo della trilogia classica degli Episodi 4,5,6 ed infatti ritroviamo tutti i veicoli, le location e i personaggi principali della prima trilogia. Unica eccezione è il primo DLC (gratuito) che porta anche le ambientazioni del pianeta Jakku dell'Episodio 7. Il gioco si presenta quindi come un enorme arena dove il giocatore può buttarsi a capofitto in varie modalità alleandosi con l'Impero o i Ribelli.
La progressione di gioco avviene con l'acquisizione di punti esperienza attraverso non solo le Kill ma il conseguimento dei vari obiettivi proposti durante le varie sessioni.

Le modalità sono veramente tante e riguardano sia la modalità classica di combattimento in prima persona, sia combattimenti aerei o a terra utilizzando i veicoli dell'Impero (tipo i camminatori e gli AT-AT). Alle modalità più ordinarie come death match , il cattura la bandiera se ne trovano alcune veramente particolari come la conquista dei droidi e l'ondata di camminatori.
La prima modalità assomiglia molto a "Dominio" : nell'arena vi sono tre droidi da "conquistare" e mantenere sotto il proprio controllo; la cosa particolare è che i Droidi in questione non stanno fermi ma si muovono e questo porta a rivedere le strategie di presidio dei punti da mantenere sotto il proprio controllo.
La seconda modalità è la mia preferita ed offre due chiavi di lettura diverse a seconda se si gioca come ribelle o impero; nel primo caso dovremo distruggere i camminatori prima che essi arrivino a conquistare l'ultimo punto, i camminatori sono protetti da scudi invalicabili e solamente in determinati check point saranno vulnerabili per un limitato periodo di tempo, perciò i ribelli dovranno chiamare più Y-wing possibile (attraverso il presidio di due stazioni radio) che entreranno in azione proprio durante i suddetti check points. Nel caso dovessimo interpretare l'impero, dovremo cercare di evitare l'attivazione delle stazioni per diminuire il numero di Y-Wing in arrivo.

Detta così sembra una versione un po particolare delle modalità "corsa" ma non è proprio così. In questa modalità vi è la possibilità di utilizzare sia gli Eroi che i veicoli; ad esempio sarà possibile pilotare un X-Wing o un Tie Fighter e sorvolare l'area di gioco per dare supporto ai propri compagni rendendo l'azione estremamente varia.

Dal punto di vista tecnico il gioco è realizzato molto bene, il motore Frostbite 3 è stato messo a puntino e ora riesce ad esprimersi al meglio , e senza sbavature, anche sull'hardware di una console. Graficamente molto appagante e senza cali di frame rate, in alcuni momenti sembra di vedere un film.

Non so come si evolverà il gioco, in futuro dovrebbero uscire DLC che lo espanderanno... speriamo non faccia la fine di Destiny, ma per il momento è promosso e consigliato, soprattutto per gli affezionati della saga di Star Wars.



giovedì 7 gennaio 2016

Presentati i dettagli ufficiali di Oculus Rift al CES 2016

In questi giorni al CES, si stanno vedendo tante cose interessanti ma una in particolare mi ha colpito (e non in termini decisamente positivi) e riguardano i dettagli su Oculus Rift.

E' stato reso disponibile la registrazione dei pre-order per la data indicativa di Aprile (per gli utenti "normali" sarà Marzo).
I prezzi sono decisamente altini, si parla di 600 $ per il mercato americano e 700 per quello europeo; va detto che con quei soldi verrà rilasciato un bundle comprensivo di unità centrale, il controller remoto e un controller Xbox One, più un paio di titoli da giocare subito.
Il prezzo mi sembra decisamente elevato, considerando che altre case come HTC e Sony stanno proponendo visori analoghi a prezzi decisamente più bassi (anche se non ancora confermati).

L'altro punto che mi ha lasciato piuttosto perplesso sono le specifiche tecniche richieste per far girare questo bellissimo gingillo: un PC dotato di Nvidia 970 o ATI 290... cavolo! Ma non è finita... sembra che per ottenere le "massime" prestazioni occorrerà dotarsi di una soluzione multi-gpu (una per ogni "occhio")..

Cavolo... alla fine per avere una postazione decente occorrerà un'esborso totale che supera i 1400 euro...