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sabato 18 febbraio 2017

Il videogioco mobile: a che punto siamo (2017)?

Bene bene bene, è passato un bel po' di tempo da quando avevo fatto una mia analisi sulla situazione del gioco in mobilità mettendo a confronto le soluzioni fornite da smartphone/tablet con quelle legate all'utilizzo di console portatili classiche.

Ebbene a distanza di un anno come siamo messi? beh, direi che siamo esattamente allo stesso punto...se uno vuole videogiocare seriamente fuori, deve dotarsi di una vera console portatile.

E' indubbio che giocare su un dispositivo come iPhone/iPad o un qualsiasi altro dispositivo Android di fascia alta, possa dare delle gioie grazie ad un comparto grafico veramente elevato. Questo soprattutto grazie al fatto che tali dispositivi possiedono una configurazione hardware decisamente più potente delle attuali soluzioni basate su 3DS o PSVita: l'evoluzione, estremamente rapida, degli smartphone ha permesso uno sviluppo delle specifiche tecniche dei vari titoli proposti, almeno dal punto di vista prettamente tecnico.
Il vero problema è che sui dispositivi mobili i giochi complessi difficilmente trovano posto in quanto le SH devono adattarne le meccaniche per un uso esclusivo del touchscreen. Ora, è vero che esistono un numero spropositato di pad fatti apposta per i nostri dispositivi smart, però è anche vero che portarsi a giro un pad (per quanto piccolo esso possa essere) fa perdere l'unico vero punto di forza dello smartphone: poter giocare fuori senza doversi portare un secondo dispositivo (la console) con se.

Alla fine, ci troviamo a giocare sui telefoni, a titoli realizzati molto bene ma con meccaniche semplificate all'osso. Questo per quasi tutti i generi, salvo i manageriali, gli strategici e le avventure grafiche. Tutti giochi non frenetici e che possono essere fruiti con un interazione di tipo "punta e clicca" che ben si sposa con il classico utilizzo di gesture e touch screen.
Ma quando si tratta di FPS, Picchiaduro, giochi sportivi complessi, adventure in terza persona, gdr, le cose cambiano e il touchscreen mostra tutte le sue debolezze.

A quel punto l'uso del pad diventa mandatorio ed è qui che nasce il problema della portabilità. I pad sono oggetti in più da portarsi dietro e quelli più compatti non forniscono nemmeno un supporto adeguato per reggere il telefono. Alla fine diventa piuttosto "macchinoso" portarsi dietro telefono/tablet più dispositivo di controllo. Per non parlare del fatto che il loro utilizzo richieda cmq un certo tempo da dedicare al "setup" che, seppur piccolo, è sempre del tempo che viene "rubato". E' anche per questo che i giochi dal sistema di controllo più classico non sono vengono rilasciati in quantità su queste piattaforme.

Alla fine portarsi dietro una console portatile classica, che occupa lo spazio di un pad,  diventa una scelta sicuramente più efficace per poter usufruire del gioco in mobilità: controlli fisici ed ergonomici, macchina progettata specificatamente per il gioco che le rende più immediate nella fruizione degli stessi.
Quindi per me, anche in quest'ultimo anno, il dispositivo migliore per giocare fuori dalle mura di casa rimane la console vera, che sia 3DS, Vita o una console cinese poco importa...l'importante è che sia un dispositivo nato per quello e che fornisca un sistema di controllo efficace come i tasti fisici.

venerdì 20 gennaio 2017

Il Top/Flop del 2016

ooooh via eccoci qua ad inizio 2017 con un recap dei titoli che più mi hanno colpito, nel bene e nel male, del 2016.

Come al solito i titoli che tratterò non sono quelli usciti necessariamente nel 2016, ma sono quelli che ho giocato io nel 2016.

bene partiamo:

La migliore storia

Ho giocato a diversi titoli l'hanno scorso, molti dei quali con un comparto narrativo di tutto rispetto, ma alla fine il gioco che con la storia che più mi ha colpito e rimasto nel cuore è stato.... Quantum Break! Giocato su Xbox One, la storia e la sua narrazione , i colpi di scena... tutto girato magistralmente come nelle migliori puntate delle migliori serie tv... ed effettivamente sembra proprio di "giocare" ad una Serie TV interattiva, considerando gli intermezzi girati con attori veri (e famosi).
Il gioco non sarà stato il top dal punto di vista delle meccaniche, fin troppo basilari, ma di fatto è stata una vera esperienza interattiva

Le migliori meccaniche

Anche se non ho completato (ancora) la campagna, devo dire che il gioco con le meccaniche più articolate dei giochi che ho fatto l'anno scorso, è stato sicuramente Shogun 2 della serie Total War. Preso su PC per giocare in multi con gli amici (cosa che poi non sono riuscito mai a fare).
Il gioco, uno strategico ambientato alla fine del periodo Edo del Giappone, è fatto veramente bene con delle meccaniche molto articolate sia nella parte strategica (gestione risorse, rapporti con gli altri shogunati, commercio, etc) alle sessioni tattiche (battaglie, assedi, etc...).
Non proprio intuitivo, ma una volta comprese le caratteristiche e i comandi, si riesce a giocare abbastanza agilmente. Molto bello, prima o poi, completerò la Campagna

La più grande delusione

Sicuramente Destiny: The Taken King su Xbox One... Destiny è stato un titolo che ho giocato di più nel 2015, e quando uscì il "succoso" The Taken King mi ci buttai subito a capofitto... ma scoprii presto che alla fine si trattava del solito Destiny, senza vere novità e con i suoi difetti ancora li... l'ho completato a fatica, devo essere sincero, e penso che non lo riprenderò in futuro.

Il miglior capitolo...

...delle saghe preferite...beh senza dubbio Halo 5: Guardians. Preso al volo per l'amore che nutro per Master Chief e Cortana. Mi sono goduto alla grande la storia e ho anche giocato un bel po' alla parte multiplayer online. Bel titolo, sicuramente non il migliore della Saga ma mi ha saputo catturare a dovere e ora sono in attesa di capire come si evolverà la storia....(speriamo bene)

Il miglior titolo mobile

The Legend of Zelda : A Link between Worlds per 3DS... bellissima storia, meccaniche ganze e ben mixate, peculiarità del 3DS sfruttate a dovere. Insomma una delle ultime fatiche Nintendo mi ha saputo rapire nei momenti di relax fuori casa e sul cesso di casa...

Il più sottovalutato

Star Fox Zero per WiiU un gioco molto particolare ed innovativo ma uscito in un momento sbagliato della vita della "vecchia" ammiraglia Nintendo. Il gioco è veramente interessante molto divertente da giocare da solo e ganzissimo da fare in compagnia!

Il più esoso

Dues Ex Mankind Divided per PC... un gioco con un'atmosfera Cyberpunkl ben realizzata, mi è piaciuto parecchio anche se un po' troppo semplice da completare. Purtroppo il gioco è risultato molto esoso in termini di risorse e poco ottimizzato, sicuramente il gioco più "pesante" che abbia giocato nel 2016, talmente pesante che mi ha costretto ad applicare un minimo di Overclock per poterlo giocare un po' più fluidamente.

Il miglio Retro

Metroid Prime 2 : Echoes per Wii. Niente da dire, un capolavoro che all'epoca non riuscii a giocare, sono riuscito a recuperarlo l'anno scorso. Eccezionale sotto tutti i punti di vista

Il miglior multi

Lego Dimension per Xbox One.. un gioco che sto ancora utilizzando grazie alle sue infinite espansioni. Giocato rigorosamente in due con la mia compagna. A parte qualche difettuccio tecnico (soprattutto per le telecamere). Veramente figo.

Il peggior titolo in assoluto

The incredible adventures of Van Helsing per Xbox One.... è stato il gioco più sottotono che ho fatto l'hanno scorso... niente di eccezionale, una sorta di Diablo 3 con qualche spunto interessante ma con i più grossi difetti del genere.. una musica piuttosto noiosa e caricamenti lunghissimi... un titolo dimenticabile con un finale piuttosto scialbo

Il miglior titolo in assoluto

The Legend of Zelda: Wind Waker HD  per WiiU.. una delle più belle avventure di Zelda che abbia mai fatto in vita mia ed uno degli adventure/gdr più intensi che ho giocato l'anno scorso. Enigmi molto belli , mai impossibili ma ben bilanciati, chicche interessanti e un ottimo supporto al paddone di WiiU.
Ha accompagnato me e la mia compagna (Zelda sulle console casalinghe ce li giochiamo rigorosamente insieme) per un paio di mesi abbondanti. Stile grafico cartoonesco efficace e divertente. Storia con un bel finale e uno dei capitoli più importanti nella complicatissima Timeline delle avventure di Link e Zelda.
Un must have assoluto che fa meritare l'acquisto della console.



lunedì 16 gennaio 2017

Nintendo Switch: Impressioni a caldo

Allora, Venerdì mattina (5:00!!!) Nintendo Switch è stata rivelata ufficialmente al mondo.
Come ben sapete, ero molto titubante sulla sua prenotazione al D1, benché mi intrigasse parecchio. Ma i miei personali dubbi si sono dipanati quasi immediatamente dopo aver visto in azione i nuovi JoyCon.

Trovo che sia la console più originale e versatile degli ultimi 10 anni....prima ancora fu...la Wii (toh, anche quella era di Nintendo). Come sempre la casa di Kyoto si è voluta distinguere non puntando sulla mera forza bruta, ma proponendo qualcosa di "diverso", di alternativo e che possa appagare il più ampio bacino di utenze, dal più casualone al giocatore della domenica all'hard core gamer incallito.

Nintendo ha voluto convogliare nel DNA di Switch tutta una serie di elementi caratteristici delle sue precedenti console quasi a voler sottolineare la paternità delle innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato i momenti più importanti dello sviluppo tecnologico in campo videoludico.

Switch si discosta dalle linee tracciate dai concorrenti e punta sull'interazione e la versatilità: si può usare come console portatile, come console fissa, i controller possono funzionare in tante modalità diverse.

Ecco i punti che mi hanno colpito di più della console

JoyCon
I controller sono un concentrato pauroso di tecnologia, non solo si possono staccare dalla console, si possono usare come pad "standard" o come WiiMote, ma forniscono tutta una serie di feature quali l'NFC per gli amiibo e il pulsante share un po come avviene sul pad della PS4. Ma soprattutto due cose mi hanno fatto sbavare: l'HD Rumble e il nuovo edge detactor.

Del primo posso dire solo una cosa: lo devo provare assolutamente! In pratica hanno inventato un sistema di vibrazione aptica molto avanzata in grado di ingannare il nostro cervello facendoci percepire varie "cose" dentro il pad. Nella demo facevano vedere che tenendo il pad, che rappresentava un bicchiere, si potesse "percepire" il riempimento dello stesso come se il JoyCon fosse effettivamente un bicchiere, riuscendo a distinguere anche il numero di cubetti di ghiaccio che la "simulazione" inseriva nel controller! In maniera analoga un'altra demo inseriva nel controller una serie di biglie e, muovendo il joycon, si poteva percepire chiaramente il movimento delle palline.
Ora, chi ha provato nei giorni successivi, questa feature è rimasto sbalordito: questo Rumble HD riesce a far percepire questo tipo di sensazioni. Magia? No non credo, visto che Apple ha implementato una cosa simile su iPhone 7 e che "premendo" il finto tasto home si avverte una sensazione da farci sembrare di premere un vero tasto...

L'altra cosa che mi ha fatto impazzire è stato il sensore del edge detection: in pratica l'evoluzione del sensore ad infrarosso montato sui WiiMote e che permettono di puntare lo schermo attraverso, però l'ausilio della sensor bar. Ecco con i JoyCon dimenticatevi tutto questo: il nuovo sensore permette non solo di "calcolare" la distanza tra il joycon e l'oggetto puntato ma anche da definirne le sembianze. Nella demo facevano vedere che riusciva a capire quando la mano aveva le dita aperte e quante e quali...e tutto questo senza ausilio di altro... cioè...incredibile!

Versatilità

Come detto all'inizio, Switch mi sembra la console più versatile e poliedrica mai vista prima: può funzionare in maniera classica come console casalinga, può funzionare come console portatile oppure si può appoggiare su uno stand integrato per poi giocare da soli, o con un amico usando direttamente i due JoyCon e lo split screen. Ci sono un sacco di feature che permetterebbero di giocare senza nemmeno guardare lo schermo ma guardando in faccia l'avversario..letteralmente ! Affidando, quindi, tutto ai controller.. fenomenale!
Switch è inoltre in grado di gestire partite multiplay locali fino ad 8 giocatori in tutte le combinazioni possibili (4 console e 8 giocatori, 8 console e 8 giocatori e così via...)

Scalabilità

Il sistema hardware che monta (CPU/GPU/RAM) benché non se ne sappia praticamente niente delle sue specifiche, è estremamente scalabile garantendo partite a 720p quando siamo in mobilità e 1080p quando siamo a casa.
Avere la possibilità di giocare a Zelda ( o qualsiasi altro gioco da ConsoleFissa/PC) sul divano e poi portarmela fuori (durante il giorno in pausa pranzo, sul cesso nel w.e. fuori, o semplicemente a letto prima di addormentarmi) è un sogno che si avvera.
Il sistema che Nintendo a messo in piedi con Nvidia permette questa elevata scalabilità. E la cosa mi piace parecchio

Potenzialità future

La console è così versatile che, secondo me, potrebbe risultare facilmente ampliabile nelle caratteristiche, seguendo rumors e dichiarazioni ufficiali Nintendo dei mesi scorsi: la console sarà in grado di lavorare con un numero elevato di periferiche e accessori quali visori 3D, potrà montare SDXC di grandi capacità fino a 2TB, le cartucce con i giochi potranno essere potenziate (mi viene in mente quando con il SNES, Nintendo implementò dei chip aggiuntivi da inserire nelle cartucce dei giochi "pesanti" per aumentare la potenza di calcolo della console) e magari potrebbero uscire nuove DockStation in grado di aggiungere chip per "potenziare" la macchina di base (mentre dell'attuale dock, benché non si sappia niente sulle sue specifiche, dovrebbe solo tirare fuori il segnale video, audio e due porte USB 3.0).

Mobilità

Beh la console è portatile ma comunque offre una dimensione importante: sicuramente più grossa di un 3DS o una PSVita ma è anche vero che , rispetto a quest'ultime, offra una potenza esagerata... a fronte di un consumo energetico che viene opportunamente economiczzato dal sistema Nvidia... molti si sono lamentati della durata dichiarata della batteria: 3-6 ore.. io dico che questo non costituisce un grande problema in quanto la console monta una USB-c e questo permetterà di essere "ricaricata" con un qualsiasi battery pack da cellulare: figata!

Lineup

Trovo la line up della console adeguata: i titoli al lancio non sono tanti numericamente ma presentano il nuovo Zelda che, a giudicare dall'incipit e dai trailer, sembra essere lo zelda più profondo e spettacolare mai fatto e alcuni giochi interessanti. Ma da Marzo a Dicembre ne usciranno altri e sono tutti titoli veramente interessanti.. se dovessi mettere a confronto la lineup di Switch con quella di One o PS4 direi che quella di Nintendo sia sicuramente più appagante, almeno sulla carta.

E i dubbi?

Beh qualche dubbio ce l'ho ed è proprio sul comparto puramente computazionale... Nintendo non si è sbottonata a riguardo e quindi tutto ciò che viene detto a giro sono frutto di speculazioni o rumors. E' sicuro che Switch non sia una console che possa gareggiare con Scorpio o PS4Pro, ma d'altro canto non è per quello che adoro l'idea di questa console e che, in generale, adoro le piattaforme Nintendo.
Sicuramente, per me, Switch sarà la console secondaria che affiancherò alla mia attuale piattaforma primaria (il PC) per godermi di quei giochi Nintendo o quei titoli che vengono sviluppati pensando ad una meccanica di interazione alternativa e impossibile da avere con XBox o PC.

Conclusioni

E niente... alla fine della presentazione sono corso al GameStop a prenotare la Switch con la Master Edition di Zelda....Secondo me è una console che merita fiducia, non fosse altro per la passione che Nintendo mette nelle proprie produzioni..la consiglio anche a chi vuole "condividere" la propria passione videoludica con la propria ragazza/fidanzata/moglie/figli (è grazie a Nintendo e alla sua Wii se sono riuscito a trasmettere la mia passione alla mia compagna di vita! di questo rendo merito a Nintendo).


venerdì 6 gennaio 2017

Mankind Divided - Intrighi nel mondo cyberpunk

L'altro ieri ho completato Deus Ex Mankind Divided uno dei giochi che più mi sono piaciuti del 2016.  Vado pazzo per l'ambientazione Cyberpunk alla Blade Runner e Deus Ex è uno dei pochi titoli moderni ambientati in questo mondo tanto scuro quanto realisticamente futuribile.

Ma veniamo al gioco e, premetto subito, che NON spoilererò niente della storia.

Dico solo che la storia è la cosa che più mi è piaciuta di tutto il gioco, una storia che porta avanti le vicende lasciate in sospeso con Human Revolution e le sviluppa ulteriormente. L'atmosfera Cyberpunk che si respirava nei precedenti capitoli, si fa qui ancora più intensa e non solo perché il design delle città che visitiamo (essenzialmente Praga) trasudano toni cupi e fantascientifici alla Johnny Mnemonic, Total Recall e compagnia; ma anche e soprattutto perché la sceneggiatura da spazio ad alcuni temi molto profondi quali: la diversità, la divisione tra i popoli, la paura di ciò che non si conosce e il materialismo più cinico in tutto. Girando per le strade di Praga non possiamo non rimanere affascinati (e atterriti allo stesso tempo) davanti al disegno di una probabile realtà futura tanto intrigante quanto spaventosa, il tutto reso estremamente bene da un comparto grafico di tutto rispetto.

Per quanto riguarda le meccaniche di gioco, MD mantiene inalterate le scelte fatte con Human Revolution, apportando giusto qualche aggiunta nei potenziamenti disponibili. Per il resto il sistema di crescita rimane invariato..anzi non proprio dato che ottenere i punti Praxis per sbloccare tutte le abilità è praticamente impossibile se non attraverso l'acquisto (con soldi veri - cosa che io mi sono ben guardato di fare -) dei suddetti punti o attraverso il compimento dei vari livelli del gioco per dispositivi iOS e Android : Deus Ex GO. Certo che, se proprio vogliamo dirla tutta, questo fatto rende il gioco più interessante dato che ci porta a pianificare bene la crescita del personaggio sulla base di come vogliamo impostare il gioco.
Infatti MD permette di affrontare tutte, e quando dico tutte..intendo proprio TUTTE, le situazioni in tantissimi modi differenti. Anche Human Revolution tentò di presentare un sistema di gioco estremamente libero ma alla fine certi punti dovevamo comunque affrontarli in un determinato modo soltanto.
Questo ci costringeva a dedicare sempre un po di "praxis" per i potenziamenti di combattimento. Al contrario MD permette di creare un personaggio totalmente differente, io ad esempio ho creato il vero NetRunner non estremamente forte in combattimento ma in grado di interagire con tutti i sistemi, e con potenziamenti legati alle interazioni anche con le varie persone incontrate nel gioco.
Qualcuno potrebbe chiedersi se si può affrontare i boss in una situazione del genere... ebbene i boss si possono affrontare anche senza combatterli direttamente basta... eheh non ve lo dico :P

Dal punto di vista tecnico il gioco è realizzato molto bene dal punto di vista grafico anche se su PC non è stato ben ottimizzato, soprattutto se giocato su hardware Nvidia: il gioco presenta improvvisi cali di fps in alcuni punti a volte anche molto fastidiosi. E questi cali si avvertono anche con hardware top di ultima generazione (i5 6600K con GTX 1070 tanto per intenderci). I suddetti punti sono veramente pochi ma riguardano alcune location di Praga che vengono visitate spesso.
L'altro punto dolente del gioco è che l'ho trovato estremamente semplice, più facile del precedente. Anche impostando il gioco al livello massimo di difficoltà il livello di sfida è decisamente più basso dei precedenti capitoli, questa cosa mi ha fatto storcere molto il naso, devo essere sincero. Ho impiegato una quarantina di ore per completare MD ma onestamente una buona metà riguarda i vari filmati e i dialoghi, ben fatti per carità,  però le missioni si sono sempre rivelate molto semplici.
Infine un altro punto, secondo me dolente, è legato alla IA... intendiamoci, gli omini sono abbastanza intelligenti e rispondono agli "eventi" in maniera abbastanza credibile..il problema però avviene quando con Jensen ci mettiamo a fare alcune azioni che, normalmente, dovrebbero far incazzare chiunque: in particolare mi riferisco a quando ci mettiamo in tasca tutto quello che troviamo attorno, perfino oggetti (come armi e carte di credito) raccolte in appartamenti di altre persone..le quali, per giunta, sono perfino presenti allo "scippo" e non muovono un dito!!!! In un gioco del 2016 dove si è posto l'attenzione in tantissimi altri particolari, trovarsi a "mancanze" di questo tipo, ti fa proprio cadere le palle a terra...


E quindi, dopo tutto quello che ho detto, il gioco merita di essere acquistato e giocato? Beh direi di si: la storia è molto profonda e merita di essere "vissuta" e per quanto non vi siano stati stravolgimenti nelle meccaniche, da molta soddisfazione riuscire a portare a termine le varie missioni sparse per Praga e scoprire tutti gli intrighi di questo futuro oscuro e cinico.
Per gli amanti del genere letterario, Deus Ex è un acquisto praticamente obbligato, per gli altri dipende. Il gioco non è proibitivo dal punto di vista della difficoltà ed anche il videogiocatore "della domenica" può goderselo senza troppi problemi.
Se avete una console (PS4, PS4Pro o Xbox One) non avrete particolari problemi: il gioco è comunque ben ottimizzato anche se con riduzioni grafiche rispetto alla versione PC. Gli utenti PC prestino solo un po' di attenzione alla propria configurazione perché il gioco richiede hardware pesante.



sabato 24 dicembre 2016

La conclusione di The Legend of Zelda Wind Waker HD

Quest'anno ho avuto modo di giocare e completare due dei capitoli di Zelda che più mi sono rimasti nel cuore sia come meccaniche di gioco che per la storia narrata. Uno, ad inizio anno, l'ho fatto sul 3DS (ne parlerò tra qualche giorno nel mio personale Top/Flop dei giochi fatti nel 2016) e l'altro l'ho giocato insieme alla mia compagna su WiiU ed è appunto Wind Waker HD.

Non ho intenzione di fare una recensione del gioco, non ha senso considerando che è un gioco uscito nel 2013 e che a sua volta si trattava del remake di un titolo che usci su GameCube e che non ebbi, all'epoca, l'opportunità di giocare.

Voglio solo soffermarmi sulla storia e su un'aspetto che mi ha colpito veramente tanto: l'esplorazione libera! Si sta facendo un gran parlare del prossimo titolo di Zelda (che sicuramente prenderò al D1) come un titolo che evolverà la serie come non si era mai visto prima, un titolo per la prima volta free roaming... beh devo dire che anche Wind Waker, con le dovute proporzioni, potrebbe essere considerato un free roaming: io e la mia compagna ci siamo spesso trovati a spendere ore nella semplice esplorazione dell'area di gioco (l'oceano) alla ricerca di nuove isole da esplorare, isole che racchiudono a loro volta segreti ed enigmi da risolvere. Ovviamente alcune di queste isole diventano fondamentali per il proseguimento della main quest.

La storia devo dire che mi è piaciuta tantissimo e offre diverse "novità" al ciclo di Zelda classico: Wind Waker si inserisce in un punto particolare dell'articolata time line della saga di Zelda e più precisamente si inserisce in quello che prende il nome dell'Era del Grande Mare, Era inaugurata dal finale positivo di Ocarina of Time e nella linea temporale di Link Adulto. In particolare in questa Era, Link era stato mandato da Zelda nel presente e per salvare il mondo di Hyrule da Ganondorf (che risorge) il Re fa sprofondare Hyrule sotto l'oceano creano un mondo fatto di mare e piccole isole. Ecco Wind Waker parte proprio da qui da un ragazzo nel quale alberga (ma non lo sa) lo spirito di Link ed una piratessa che rappresenta lo spirito di Zelda, si ritroveranno a salvare la vecchia Hyrule sommersa e con essa il "nuovo" mondo fatto di acqua.
Il finale, veramente profondo e toccante, lascia un iniziale senso di vuoto ma successivamente un senso di speranza che funge da spinta per una nuova e futura missione: trovare una nuova Hyrule. Così finisce Wind Waker che verrà ripreso dal (bellissimo) titolo, per Nintendo DS, Phantom Hourglass.

Le meccaniche di gioco sono ben congegnate così come i vari potenziamenti che Link acquisirà via via. Ottimo il level design come sempre impeccabile, non voglio essere tacciato di essere un faggot Nintendo ma effettivamente la cura che le software house interne a Nintendo mettono nei propri giochi è sempre ai massimi livelli, e Wind Waker non fa eccezione.
Molto buono l'implementazione del paddone: giocare con la mappa e l'inventario sempre ben in vista nello schermo del paddone, rende la fruizione del gioco agile e rapido. Bella anche la pulizia generale dell'immagine e i miglioramenti rispetto alla versione originale (e ci mancherebbe visto che sono passati 10 anni), l'idea del Cel Shading dona un'aspetto "favoloso" e che ben si presta al tipo di storia narrata. Bellissimi anche i nemici e i mostri sia di fine livello che generali, fatti veramente bene!

Insomma un must have, per quanto mi riguarda lo pongo al secondo posto della mia personale classifica dei vari Zelda che ho giocato e amato (al primo posto rimane per ora Ocarina of Time), se avete un WiiU dovete assolutamente giocare, se non l'avete fatto, questo capitolo della saga: non vi deluderà!

mercoledì 21 dicembre 2016

Super Mario Run - Nintendo su Mobile

Bene bene bene, è passata una settimana (anzi meno di una settimana) dall'uscita di Super Mario Run e prima di scrivere ciò che penso del gioco ho preferito giocarlo diverse ore. Dopo più di 10 ore di gioco, aver completato la prima run di tutti i mondi, aver approfondito le sfide e aver iniziato ad espandere il Regno dei Funghi penso di essermi fatto una buona idea su questa nuova fatica Nintendo.
Cercherò di essere il più onesto possibile, nonostante sia un fan di Nintendo e del brand di Mario.. non sarà facile ma ci proverò!

Molte recensioni hanno dipinto Super Mario Run come un semplice endless run game ambientato nel mondo di Mario.. ebbene niente di più sbagliato!

Super Mario Run non è un gioco alla Flappy Bird o Temple Run... Nintendo è riuscita a riadattare le meccaniche classiche del platform 2D di Mario all'utilizzo semplificato su un telefonino permettendo al giocatore di "comandare" mario con un solo dito.
E' ovvio che, per far ciò, si è dovuto scendere a qualche compromesso ed è per questo che Mario corre in avanti in continuazione. In realtà, attraverso determinate tecniche, è possibile far variare il percorso di Mario anche se per un periodo limitato.

Di base il gioco è composto da una serie di 6 mondi da esplorare composti ognuno da 4 schermi. L'ultimo schema si conclude con uno scontro col boss di fine mondo, ogni scontro finale presenta particolarità ambientali da sfruttare per venirne a capo.
In generale, siamo davanti ad un mini-Super Mario, con un numero di schemi e mondi ridotto e anche il tempo richiesto per percorrere i vari schemi è sensibilmente inferiore rispetto allo standard. Questo si sposa perfettamente con le esigenze tipiche del videogiocatore mobile che cerca essenzialmente esperienze ludiche che richiedano poco tempo (il tempo di attesa all'autobus, la pausa pranzo o il cesso).
Ma quindi SMR , se si completa così velocemente può annoiare? Assolutamente no! Nintendo è riuscita a confezionare un giochino coi fiocchi che fornisce tanti spunti per poter giocare e rigiocare i vari mondi un'infinità di volte SENZA annoiarsi mai! Uno dei principali obiettivi non è tanto quello di salvare la principessa quanto quello di trovare le 5 monete rosa che sono sparse in ogni schema. Trovare le 5 monete rosa e raccoglierle non sarà particolarmente complicato, lo sarà invece raccogliere le monete viola e nere! Si perché una volta conclusa la ricerca di 5 monete rosa in un determinato schema, ci troveremo a dover rigiocare quello schema per trovare le monete viola e le nere, quest'ultime verranno inserite in uno schema VARIANTE dell'originale che ci spingerà a diverse strategie per poterle completare tutte!

Ma SMR non è solo questo, vi sono le sfide online, ovvero sarà possibile sfidare giocatori online (o meglio i fantasmi dei giocatori online) nel percorrere un particolare schema entro un certo lasso di tempo raccogliendo più monete e soprattutto raccogliendo i consensi dei Toad. In pratica dovremo fare acrobazie e combo (tutto con il tap fatto con un certo tempismo in combinazione con specifiche situazioni ambientali) che faranno tifare per noi sempre più Toad. Alla fine della sfida chi otterrà più punti vincerà dei nuovi Toad e ne ruberà alcuni all'avversario. I Toad vinti (suddivisi per 5 colori) verranno a popolare il nostro Regno che, è stato devastato da Bowser ad inizio gioco. Aumentando la popolazione, ed utilizzando le monete acquisite durante le partite al gioco base, potremo ricostruire il nostro Regno aggiungendo elementi decorativi ed espandendo il territorio. Alcuni di questi elementi decorativi attiveranno passaggi verso nuovi schemi da esplorare o attiveranno nuovi personaggi da usare! in SMR possiamo quindi usare non solo Mario ma anche altri personaggi che avranno caratteristiche specifiche che ci permetteranno quindi di raggiungere più facilmente aree inaccessibili dei vari schemi (che magari contengono le famigerate monete nere).

Ah e gli schemi delle sfide NON sono gli stessi del gioco "base", si basano su quegli schemi ma sono tutti varianti... alcuni sono state talmente modificati da poter essere considerati schemi totalmente nuovi.

Le varie partite alle sfide e al gioco base permettono di acquisire anche punti My Nintendo (se ovviamente si è collegato il gioco ad un proprio Nintendo ID) e in futuro questa cosa dovrebbe integrarsi con il nuovo ecosistema Nintendo che dovrebbe uscire con lo Switch (in che forma ancora non ci è dato sapere).

Dal punto di vista di level design siamo a livelli di eccellenza, certo non tutti gli schemi sono particolarmente ispirati ma la qualità generale è decisamente buona e anche superiore a tanti passati capitoli. Graficamente eccelso (a livello di New Super Mario Bross U per WiiU) e il sonoro ben realizzato.

Il gioco funziona solo su dispositivi iOS, provato sia su dispositivi recenti (iphone6S) che meno recenti (iPhone 5S e iPad Air) e il gioco non ha mai mostrato rallentamenti..tutto ha sempre girato perfettamente e molto reattivamente!
Il perché Nintendo abbia scelto Apple e non si sia aperto anche al mondo Android (una versione per Android è prevista ma non è stato ancora ufficializzato niente) si può ricondurre, secondo me, in alcuni punti in comune tra Nintendo ed Apple: il creare pochi modelli hardware alla volta, fare pochi (ma fondamentali) aggiornamenti a botta garantendo un ottimizzazione hardware software senza eguali e, soprattutto, la minor presenza di pirateria sui telefoni iOS. Se il gioco fosse uscito su Android nel giro di 24 l'apk crakkato sarebbe uscito allo scoperto (anzi forse anche PRIMA dell'uscita ufficiale del gioco) e Nintendo non ama questa cosa, l'ha sempre combattuta. I dispositivi iOS sono quelli che hanno dato una maggiore garanzia su questo punto. Quindi penso che questi siano i motivi principali (ma magari mi sbaglio).

In ultima analisi, SMR è un gioco che accontenta tutti: dal neofita della serie al giocatore più smaliziato!

Indipendentemente da questo, SMR secondo me è un gioco che vale la pena avere, 10 euro può sembrare una cifra alta per il mondo mobile ma li vale ogni centesimo. Fidatevi!

Inutile dire che diventa un Must Have per gli appassionati Nintendo.

lunedì 7 novembre 2016

Nintendo Switch.. impressioni a freddo

Sono passati un bel po' di giorni dalla presentazione di Nintendo Switch, avrei voluto scrivere subito le mie impressioni ma l'assenza di tempo me lo ha impedito.

Cercherò di essere molto obiettivo pur riconoscendo una predilezione nei confronti del mondo Nintendo.

Vorrei partire dalla presentazione che ha suscitato non poche polemiche. Molti l'hanno definita falsa e a tratti fastidiosa. Effettivamente se la si analizza per bene non posso dire di non essere d'accordo con questi commenti: il tipo che esce a portare il cane (un alano che sembra uscito da un film fantasy) senza guinzaglio senza cacarlo di striscio e dedicandosi solo al gioco o giocare in aereo con i joycon in modalità wireless...
Si, a tratti molto fastidiosa e/o diseducativa se vogliamo...ma..ehi.. è una pubblicità! non esistono pubblicità serie! Quindi, sorvoliamo su questo aspetto, piuttosto mi ha infastidito molto di più il fatto che Nintendo non abbia snocciolato specifiche tecniche complete e che nella pubblicità ha fatto vedere dei giochi (come Skyrim) il cui rilascio è stato subito smentito dalle varie software house, tanto da portare Nintendo a chiarire che i giochi mostrati erano solo a titolo "dimostrativo"... ecco questa cosa mi ha infastidito molto di più del cane lasciato libero di sbranare malcapitati mentre il padrone se ne stava bello bello a giocare sulla panchina

Quello che però traspare dalla presentazione è che Nintendo ha creato, per la prima volta, una console "over 30". Quindi non più il target "familiare" con un particolare riguardo alle fasce d'età più giovani, ma un qualcosa per il giocatore adulto.

Ma veniamo ora al sistema proposto: Nintendo Switch è una console ibrida che può funzionare sia come console fissa che come console portatile gestendo i medesimi giochi, il giocatore potrà iniziare la sua partita sul proprio salotto per poi continuarla "al volo" sulla parte portatile senza soluzione di continuità.

Switch per Nintendo rappresenta, secondo me, un punto di svolta e probabilmente la sua scommessa più grande in quanto, attraverso Switch, la grande N vuole rimettere il bollino di leader nel settore del mobile gaming e allo stesso tempo continuare a fornire le proprie esclusive (e non solo) anche a casa proponendo, così, una vera chimera per gli hardcore gamer: la console unica che permette di fruire giochi ovunque!

Ora..molti hanno gridato all'innovazione, in realtà non si può dire che Nintendo abbia inventato qualcosa di nuovo, piuttosto ha ripreso un concept già visto e lo ha reso immediato, intuitivo e semplice da usare.
Ricordiamoci che l'idea di creare una console casalinga che desse la possibilità di giocare anche lontano da essa, arriva proprio dal progetto WiiU, solo che all'epoca il prodotto creato disattese le aspettative (di fatto non permetteva nemmeno di giocare sulla tazza del cesso accanto alla stanza dove è installata la console...).
In questi ultimi anni, sull'idea lanciata da Nintendo, anche altre case hanno preso la palla al balzo e proposto le proprie soluzioni: Microsoft, Valve, Nvidia e Sony.

In particolare NVidia creò un paio di anni fa, la serie Shield: dei dispositivi basati su Android per il mobile gaming con la possibilità di fruire anche vecchi giochi PC riadattati (i processori Tegra K e Tegra X sono in grado di gestire adeguatamente i vecchi giochi PC) o di gestire in streaming i giochi del proprio PC. Pensiamo all'ultima versione dello Shield, un tablet da gioco con Tegra che ha la possibilità di connettersi alla TV e far girare i giochi come se fosse una console casalinga (si può usare un qualsiasi pad BT per poter interagire)..
Possiamo dire quindi che l'idea di Nintendo è tutt'altro che nuova... se non fosse che, come ho detto prima, Nintendo è riuscita a creare qualcosa di veramente semplice: prendere la console, staccarla dalla tv in un secondo senza dover riavviare niente, connettere o staccare i joycon, giocare con essi in formato pad classico oppure come se fossero due mini wiimote.. è li secondo me la vera innovazione. 

Switch permetterà di giocare trasversalmente a casa o fuori, senza doversela menare con impostazioni, software per fare il mirror sulla tv o driver per gestire i vari pad.

Da questo punto di vista Nintendo dimostra per l'ennesima volta, di essere in grado di osare e trovare soluzioni tanto semplici quanto geniali.

Adesso occorrerà conoscere, nei prossimi mesi, le specifiche tecniche complete partendo proprio dalla CPU e GPU. Al momento sappiamo solo che la GPU è una versione custom basata sul nuovo Tegra X2 ma con elementi presi direttamente dalla serie Pascal di processori (la serie 1000 per intenderci) ma di fatto non sappiamo quanta "potenza" sarà in grado di erogare... non vorrei ritrovarmi di nuovo davanti ad una console bella ma castrata con un hardware che non è al passo con i tempi. E' vero anche che la CPU/GPU non potrà essere troppo potente, dato che deve mantenere i consumi molto bassi quando siamo in mobilità e la mia speranza è che la dock contenga una sorta di secondo processore che permetta di "aumentare" le prestazioni di Shield quando si è connessi alla TV (sulla falsa riga del dock usato per il Playstation VR). 

Insomma finché non sapremo di più sull'aspetto tecnico della console (e anche del prezzo!) sarà difficile fare pronostici sulla vita di questo nuovo prodotto.

La comprerò? Dipende... da fan Nintendo probabilmente la prenderò ma sicuramente non al D1...(anche perché mi piacerebbe, nel 2017, passare al "vero" VR e quindi le finanze scarseggeranno ...).

Voglio dare fiducia a Nintendo e spero proprio che possa stupirci, ormai mancano pochi mesi e secondo me già verso dicembre/gennaio ne sapremo molto di più.