La mia collezione

martedì 28 giugno 2016

Zelda a Link between worlds - la conclusione

Dopo tanti mesi sono riuscito a completare questo gioco meraviglioso. Purtroppo come spesso accade quando inizio giochi su macchine portatili, tendo a metterci parecchio tempo per concluderli (questo perché generalmente a casa gioco con pc o console fisse).
Ad ogni modo , alla fine ho concluso quest'avventura di Zelda.
Secondo me uno dei migliori mai fatti e che abbia mai avuto modo di giocare.

Dal punto di vista della timeline ufficiale della saga, questo titolo si inserisce nell'Era della Luce e dell'Oscurità che vede la luce nel caso dell'Eroe battuto in Ocarina of Time che da il via al ciclo del declino di Hyrule e dell'ultimo Eroe.
In particolare è il seguito del mitico A Link to the Past che uscì sul Super Nintendo ormai molti anni fa.

Non sto qui a spiegare la storia, dico solo che è molto avvincente ed accompagnato da un comparto tecnico veramente bene fatto!
La particolarità di questo gioco è la possibilità di viaggiare attraverso due mondi: Hyrule e Lorule e, all'interno dei singoli mondi, tra il mondo reale e quello bi-dimensionale.
Viaggiare tra i due mondi sarà fondamentale per poter recuperare i 7 saggi di Hyrule catturati e portati in Lorule dal potente Yuga.

Graficamente molto pulito e, soprattutto, ben gestito il 3D che rende veramente bene soprattutto nei numerosi Dungeon che potevano essere attraversati anche verticalmente.

Questo Zelda lo reputo tra i migliori anche perché introduce molte novità che ruotano attorno ad una maggiore libertà di esplorazione. Infatti, sarà possibile scegliere il proprio percorso in maniera non lineare.
Nei precedenti capitoli, gli oggetti e gli upgrade servivano per poter procedere nelle aree di gioco altrimenti inaccessibili e questi oggetti venivano disposti in un ordine prestabilito.
In A Link between worlds, possiamo accedere fin da subito a quasi tutti gli oggetti di Link e , di conseguenza, accedere a moltissime aree di gioco in totale libertà e senza un ordine prestabilito.

Questa caratteristica rende il gioco più vario anche, e soprattutto, ai vecchi fan.

I Dungeon sono veramente ben fatti e i boss richiedono impegno , ma non sono impossibili.

Gioco consigliato a tutti quanti!

domenica 26 giugno 2016

Microsoft: la guerra tra PC e Console si concluderà? ci sarà un vincitore?

L'E3 è finito da quasi due settimane e Microsoft ha lanciato una vera bomba che ha mandato in fibrillazione appassionati e addetti ai lavori.
Effettivamente in questi ultimi 7 giorni non si è fatto altro che parlare di Microsoft, della sua nuova direzione in ambito entertainment, di Xbox e del futuro del Gaming secondo la casa di Redmond.

Ho notato che tantissimi appassionati hanno sentenziato cose del tipo : la fine di Xbox, la fine delle console, il PC vince su tutto e così via;  oppure ancora videogiocatori multipiattaforma che hanno esclamato "se Xbox non deve più avere esclusive, tanto vale passare al PC" etc etc.
Di tutto anche Sony e Nintendo hanno iniziato a fare slogan del tipo : "noi proporremo le vere console e non tradiremmo mai i videogiocatori" etc etc..
insomma, un immondo casino.

Devo ammettere che anche io , sulle prime, ero rimasto un po interdetto da certe scelte di MS. Già qualche mese fa, quando MS aveva annunciato che i suoi titoli XBOX sarebbero diventati cross-platform con esclusive "Xbox - Windows 10" avevo pensato ad una mossa-suicida di Microsoft, ad una scelta che voleva affossare tutto quello che di buono aveva fatto con il marchio Xbox e con la precedente 360.

Poi mi sono messo un po a riflettere e ho pensato che il futuro potrebbe non essere così come molti lo stanno dipingendo.
Partiamo, innanzitutto, dal presupposto che per il momento si fanno congetture sul niente e che dobbiamo vedere se in questi prossimi 16 mesi MS riuscirà a portare a termine tutto quello che ha promesso.

Devo dire che se Microsoft raggiungerà l'obiettivo prefissato , questo non corrisponderà alla morte di Xbox o, più in generale, alla morte delle console, tutt'altro!

Questo perché l'unificazione dei due mondi permetterà ai giocatori di scegliere se utilizzare un pc, customizzato personalizzato, con i componenti desiderati (e con costi anche più elevati) oppure una "Xbox Machine" (mi piace al momento ribattezzarla così) che presenta una configurazione standard, con un hardware certo e giochi ottimizzati, una sorta di PC pre-configurato in termini di hardware e software che, come le Steam machine, possono essere agilmente messe accanto ad una TV (ma usate anche come un normale pc sulla scrivania).
Questo sarà possibile se gli sviluppatori abbracceranno in todo UWP di microsoft. Gli sviluppatori che hanno avuto modo di testare questo ambiente sono rimasti molto entusiasti  (si stanno vedendo già i primi titoli che sfruttano questa tecnologia come Forza Motorsport 6 o Killer Instinct, ma dal prossimo mese in avanti quasi tutti i titoli presentati all'E3 come esclusiva "XBOX - Windows" useranno lo stesso ambiente).

E' quindi la fine delle "esclusive"? mm ancora non del tutto ma in futuro questa cosa diventerà probabilmente inevitabile (stando sempre ai commenti positivi dei vari publisher) e non è una cosa che toccherà solo Xbox, ma anche la contro parte PC. Ad esempio SEGA ha dichiarato che per lei sarebbe interessante portare i suoi brand "PC Only" in UWP e, quindi anche in Xbox.
Anche Blizzard si è dichiarata possibilista in tal senso ed effettivamente alcuni suoi ultimi titoli sono stati portati anche su Xbox (anche se non in UWP).
E' chiaro che Microsoft vuole cercare di far coesistere i due sistemi nella maniera più democratica possibile e , se da una parte Valve ha creato lo Steam Controller per far giocare consolari e pc-isti insieme, Microsoft punta a dotare Xbox One del completo supporto anche di tastiere e mouse.. nonché della futura Scorpio che avrà specifiche analoghe a PC configurati con delle GTX 1070.

Ma allora, tornando alla domanda originale, che senso potrebbe avere comprare una console piuttosto che un pc da gioco? Beh è piuttosto semplice: la scelta continuerà ad essere dettata dalle modalità necessarie per la fruizione del media e da scelte di tipo economico.
Dal punto di vista economico la Scorpio, per quanto potente e paragonabile ad un PC di fascia alta non arriverà mai a costare quanto un PC di fascia alta e questo è dovuto ad una scelta che l'azienda ha intenzione di fare proprio per dare un valore aggiunto al suo prodotto. Perciò si prospetta una situazione simile a quella di fine 2005, dove una 360 all'avanguardia (ha permesso di gareggiare testa testa con le produzioni pc per quasi 5 anni!) ma venduta in perdita , ad un prezzo sicuramente più basso rispetto al reale valore prestazionale di quell'oggetto.

E' vero che il ciclo di vita di Scorpio non sarà più paragonato a quelle delle console così come le abbiamo conosciute fino ad ora, è intenzione di Microsoft mantenere la console in costante aggiornamento ma ricordo che , se anche costasse 500 euro e durasse 4 anni, la spesa sostenuta per il suo mantenimento è pari a circa la metà di quanto è richiesto per mantenere aggiornato un PC di fascia alta.

Microsoft ha inoltre garantito che i giochi verranno sviluppati in modo tale che si auto adattino all'hardware sul quale sta girando senza richiedere configurazioni da parte dell'utente. Questo elemento è stato puntualizzato essenzialmente per le versioni Xbox (One, Scorpio etc). In realtà questa cosa avviene un po anche sul PC dato che, sul mio PC, lo store di Xbox mi impedisce di acquistare e scaricare Forza Motorsport 6 in quanto il sistema non è in grado di soddisfare le richieste hardware del gioco.

E la famosa "disparità" delle piattaforme? I giocatori pro e competitivi che scelgono una Xbox lo fanno per poter giocare tutti allo stesso livello.. ma adesso? con Xbox "diverse" e la possibilità di giocare contro giocatori PC cosa accadrà?
Anche qui Microsoft ha fatto intendere che non lascerà niente al caso e probabilmente imporrà degli standard multi-player specifici come il blocco degli FPS o determinate impostazioni grafiche con, ad esempio, risoluzioni bloccate. Ovviamente, poi, ogni giocatore sarà in grado di giocare come meglio preferirà, nelle proprie sessioni single player godendo a pieno ciò che il proprio hardware (PC, Xbox One o Xbox Scorpio) potrà offrire.
Un po questa cosa la sto vedendo con Killer Instinct, titolo che acquistai un paio d'anni fa e che ora riesco a giocare indifferentemente su Windows 10 o Xbox One (ma di questo ne parlerò in un altro articolo).

Alla fine secondo me , se tutto andrà come spero, i veri vincitori saremo noi giocatori. Riuniti in un unico ambiente ma con la libertà di poter scegliere la propria configurazione sulla base delle proprie esigenze: si gioca essenzialmente sul divano e si condivide il gioco con altri in locale? si vuole una soluzione all-in-one compatta? si vuole un ottimo rapporto prezzo/prestazioni? si vuole una soluzione "menata-zero"? allora si potrà scegliere tranquillamente una console del brand Xbox.
Si gioca essenzialmente localmente da soli? Si vuole una totale personalizzazione dell'hardware utilizzato? si vuole puntare alle massime prestazioni senza compromessi, anche al punto di dover fare i conti con maggiori spese e maggiori menate? allora la scelta sarà un ottimo PC da gioco con Windows 10.

venerdì 17 giugno 2016

La mia opinione su Elite Controller di Xbox One

Salve raga,

una settimana fa la mia compagna mi ha regalato l'Elite Controller di Xbox One, una periferica da pro-gamer che ho sempre voluto provare ma il suo elevato costo mi aveva sempre fatto desistere al suo acquisto.

Ebbene.. ho avuto modo di provarlo in questa settimana su diverse tipologie di gioco e ora sono pronto a darvi il mio punto di vista.
Il controller si pone nella fascia delle periferiche da competizione (o pro che dir si voglia) che punta ad un'estrema personalizzazione unita a features in grado di migliorare le prestazioni di gioco.
Questa ricerca della periferica di controllo (mouse, tastiera ,pad, volanti) "definitiva" è una cosa che a preso molto piede negli ultimi 8 anni , da quando è aumentato tantissimo il fenomeno degli E-Sports rendendo il gioco multiplay (sia su PC che su console) estremamente competitivo.


Un controller Premium

La prima cosa che mi viene da dire è che questo controller è realizzato veramente bene. I materiali sono ottimi e resistenti e il case fatto in alluminio dona una solidità mai provata con nessun altro controller.
I tasti dorsali e i nuovi tasti posteriori (P1, P2, P3, P4) sono in alluminio. Il peso è più elevato rispetto al pad classico ma è estremamente bilanciato, tant'è che non affatica per niente nemmeno dopo 3 ore di gioco ininterrotto.
Le impugnature, infine, hanno un rivestimento gommato con una texture 3d che permette un grip perfetto anche dopo sessioni molto lunghe.


Le features pro

Le features pro del controller sono, secondo me, il vero cuore del prodotto. Il controller offre tutta una serie di funzionalità che, in pratica, sono in grado di migliorare sensibilmente le proprie prestazioni in gioco.

Si parte con la possibilità di rimappare tutti (e sottolineo TUTTI) i tasti del pad, compresi quindi anche i nuovi tasti "P". La configurazione può avvenire attraverso il software apposito presente sia su Xbox One che su Windows 10 (si il Pad funziona perfettamente anche su Windows 10, basta collegarlo al PC tramite il cavo USB). Molti possono pensare che sia inutile "spostare" le funzionalità dei tasti, ad esempio, nei tasti posteriori.
Niente di più errato! In alcuni giochi questa funzionalità risulta essere fondamentale: negli FPS, ad esempio, possiamo spostare sui nuovi tasti le funzioni di ricarica, salto e cambio arma (che solitamente sono assegnati ai classici ABXY); in questo caso è possibile accedere comodamente a quelle funzioni SENZA dover staccare i pollici dagli stick analogici. Tutto questo si traduce nella possibilità di essere più reattivi, senza rischiare di perdere "quel secondo in più" che ti può costare la frag, oltre al fatto che in questo modo è possibile realizzare "evoluzioni" più complicate come saltare puntando verso il basso e sparando nello stesso istante (cosa possibile solo con mouse e tastiera o con lo Steam Controller).
Vi posso assicurare che quel tempo guadagnato è , spesso, estremamente utile nei giochi come gli FPS.

Ma le funzionalità volte a migliorare le prestazioni in game non sono finite qui.
Il pad permette di "bloccare" la corsa dei grilletti analogici (un po come fa anche lo Steam Controller) rendendo possibile "l'attivazione" della funzione relativa (ad esempio il far fuoco con un arma) molto ma molto più rapida. Questo funziona con quelle armi che non richiedono una sorta di "caricamento". Nella mia esperienza ha funzionato molto bene con le armi di BF4 ma con Halo 5 l'ho dovuto disattivare in quanto alcune sue armi, che offrono la possibilità di caricare il colpo, non funzionavano a dovere.

Un'altra cosa che ho notato è la qualità estrema dei grilletti analogici e del loro feedback: se si confrontano con quelli dei pad standard non vi è paragone, sul pad Elite i grilletti hanno un ritorno immediato e, soprattutto, non soffrono del Dead Zone.. questo significa che appena si spostano (anche di un millimetro) si riesce a far rilevare uno spostamento al gioco.
Gli stick analogici possono essere personalizzati attraverso l'uso di stick di diversa lunghezza e forma, la loro sostituzione è immediata e coadiuvata attraverso un sistema di innesto magnetico. Anche qui lo scopo di questi set intercambiabili è duplice ed è rivolto sia ad una personalizzazione per raggiungere il massimo confort sia per un miglior adattamento ai vari tipi di gioco.
Per la mia prima esperienza, gli stick di lunghezza e forma classica sono stati i più apprezzati, però ho notato che in giochi più arcade o frenetici (l'ho provato con Final Fight Double Impact) l'utilizzo degli stick più "bassi" e convessi mi permettesse di muovermi più reattivamente all'interno del gioco, così come gli stick alti fossero fantastici nelle sessioni di simulazione di Star Wars Battlefront.

Infine, il software di configurazione (che ripeto gira anche su Windows 10) permette di tarare anche la reattività dei grilletti e stick analogici.
In particolare per gli stick è possibile scegliere su 5 profili diversi (ulteriormente personalizzabili) in grado di settare il comportamento e la reattività degli stick passando da configurazioni più "aggressive" (utili per giochi frenetici alla Doom) a configurazioni più progressive o assistite dove viene risimulato addirittura la dead zone (utile per adventure, strategici e altri giochi dove occorre avere una maggiore precisione a fronte di spostamenti ampi).
Il software di Xbox One , in maniera analoga per quanto avviene con Steam e il suo controller, rileva i giochi presenti nella propria libreria e per coloro che hanno già dei preset specifici per l'Elite Controller, vengono presentati nel pannello di controllo della console.

Sul controller è possibile salvare fino a due profili richiamabili da uno switch fisico anche durante le sessioni di gioco. Il passaggio tra un profilo e l'altro è istantaneo.

Come si comporta nei giochi

L'ho già praticamente detto prima, ma ho provato il pad con varie tipologie di titoli sia su PC che su Xbox One e devo dire che il pad si comporta alla grande. Nei giochi FPS è veramente un piacere e il fatto di riuscire a sparare, saltare, cambiare arma senza dover staccare le dita dagli stick analogici fa guadagnare tempo importante, così come la programmazione del comportamento degli stessi.
Certo, occorre un attimo fare l'abitudine ai nuovi tasti "P", ma una volta preso confidenza con questo nuovo mondo di tasti, si inizierà ad apprezzarne la loro utilità.

Conclusione

Fino ad un paio di mesi fa avevo decretato lo Steam Controller come il più evoluto pad mai avuto, devo ammettere che l'Elite Controller mi fa ripensare al mio precedente verdetto. Pur continuando a sostenere che un pad come lo Steam Controller possa essere la base per i futuri controller, questo Pad di Microsoft è riuscito a concentrare tutta una serie di funzionalità "pro" mantenendo una familiarità con il classico look & feel dei pad che tutti noi abbiamo imparato ad amare ed utilizzare. Rispetto, al pad Steam, questo richiede una curva di apprendimento sicuramente inferiore portando le prestazioni dei giocatori ad un livello molto più alto pur non arrivando a competere con la precisione dei "trackpad" circolari dello Steam Controller.
Ad ogni modo devo ammettere che questo pad mi ha sorpreso, anzi, ha saputo ripagare appieno le mie aspettative. Pad solido e reattivo.

Ma la domanda che tutti si pongono è : vale i soldi spesi? un pad del genere vale 150 Euro? La risposta non è così semplice ne scontata perché è legata al profilo del videogiocatore che lo usa e alle sue aspirazioni.
In termini assoluti 150 euro sono una cifra esagerata per un controller, ma è anche vero che il suo prezzo è in linea con tutti i prodotti da pro-gamer che usino anche materiali e soluzioni premium. Basti andare a vedere i listini Razer, Logitech, MadCatz, Scuff o SteelSeries: i loro prodotti pro di punta (pad, tastiere, mouse, cuffie) hanno cifre che variano dalle 100 alle 300 euro.

Diciamo che se siete giocatori casual o non competitivi e passate il tempo sulla vostra piattaforma, essenzialmente giocando da soli senza avere particolare interesse alle prestazioni durante il gioco online, questo Pad non farà sicuramente al caso vostro. Ma se, al contrario, vi piace molto il gioco online competitivo, e siete soliti fare sessioni mediamente lunghe (più di 1 ora e mezza) allora questo Pad potrebbe darvi quell'aiuto in più in termini di comodità, personalizzazione e assistenza. In quest'ultimo caso vi posso dire che difficilmente vorrete tornare indietro una volta provato l'Elite Controller.

Ad ogni modo il prezzo alto è giustificato anche dai materiali come l'alluminio e dalle soluzioni scelte (tasti smontabili rapidamente, stick analogici rimuovibili al volo etc etc).
Personalmente, per come gioco e per le cose che cerco nelle sessioni online, trovo questo pad fantastico e se proprio devo trovarci un difetto, l'unica cosa che mi viene da dire è che a quella cifra MS avrebbe potuto includere un battery pack ricaricabile..ma se l'avesse incluso avrebbe potuto creare il pad quasi perfetto.

martedì 14 giugno 2016

E3: Microsoft ha lanciato la Bomba!

eh si, ieri si è tenuta la conferenza Microsoft che , senza ombra di dubbio, è stata al momento la migliore vista alla fiera.

Migliore perché la più ricca di novità e , soprattutto, di novità veramente stravolgenti.

In questo breve articolo mi limiterò a riportare le notizie riguardanti Xbox e il suo eco-sistema, tralasciando il dettaglio dei titoli esclusivi Xbox (e Xbox/Windows 10) che sono stati presentati.
Vi dico solo che il futuro, per noi videogiocatori, sembra piuttosto roseo con una serie di titoloni che usciranno già da questa estate... Praticamente da qui ai primi mesi del 2017 ci saranno 1 o 2 titoli "must have" da prendere al mese!

Ma bando alle ciance. Quali sono queste novità? Come detto prima sono diverse ma io inizierei a parlare del software.

XBox - L'ecosistema videoludico di Microsoft

Si era già intuito in questi ultimi mesi, ma ora è stato palesato. XBox non identificherà più solamente un sistema hardware specifico per l'intrattenimento videoludico, ma si riferirà ad un vero e proprio ecosistema che comprende le varie console ma anche il mondo PC e mobile.
Microsoft vuole spingere molto su questo e, a mio parere, lo sta facendo nel modo giusto!
La sua intenzione è quella di aumentare l'integrazione da qui ai prossimi due anni in modo tale da poter giocare ai giochi targati Xbox, ovunque: Windows 10, Xbox One, Xbox Scorpio (Spoiler! ) ma anche dispositivi mobile come Android, iOS e Surface/Windows phone. Qualcuno di voi avrà già notato che da ieri non esiste più l'app Smart Glass ma al suo posto è stata rilasciata per Android e iOS, l'App Xbox che funziona esattamente come quella presente su Windows 10.

Attraverso l'app Xbox è possibile accedere al proprio account Xbox e vedere amici, punteggi, giochi , acquistare giochi dallo store , etc etc etc. Al momento, sulla versione per Windows 10 è possibile giocare ai giochi Xbox One connettendo il PC alla Xbox; in un futuro non molto lontano (2 anni?) questa cosa sarà possibile anche sui dispositivi mobili. L'intenzione di MS sarà , inoltre, quello di rendere possibile l'esatto contrario: i giochi installati su Windows 10 , potranno essere fruibili anche su Xbox (sempre tramite la connessione di rete).

L'unificazione dell'ecosistema avviene anche attraverso i vari servizi che Microsoft sta spostando da Windows 10 a Xbox e viceversa. A breve (credo già dall'update di Agosto) arriverà Cortana che permetterà una gestione dell'intera console tramite i comandi vocali (compresa la dettatura dei messaggi)


Play Anywhere

Microsoft ha presentato, inoltre, il suo programma Play Anywhere. I giochi che supporteranno questa feature potranno essere acquistati una volta sola ed essere giocati ovunque: Windows 10 , Xbox One o Xbox Scorpio! Attraverso questa funzionalità si manterranno anche gli stessi salvataggi , statistiche etc. Di fatto il gioco sarà unico ma giocabile indiffirentemente sotto Windows 10 o sotto Xbox.

Il primo titolo a godere di questa feature sarà Gears of War 4!
Anche altri titoli interessanti useranno queste feature come Minecraft, che nella prossima release potrà essere giocato indifferentemente su Windows, Xbox, Android, iOS

Il fronte Hardware

Qui Microsoft ha dato il meglio di se! Partiamo dai nuovi Pad, i nuovi Pad rappresentano un miglioramento dei già ottimi pad Xbox One. Dal punto di vista del formfactor, utilizza le forme del Xbox Elite Controller dal quale eredita la migliorata disposizione dei tasti dorsali e il miglioramento notevole dei grilletti analogici nonché il back con una texture 3d in grado di aumentare il grip. Ovviamente non eredita tutte quelle funzionalità "pro" dell'Elite e mantiene i materiali plastici. La vera novità è che saranno totalmente personalizzabili! Si potranno acquistare direttamente sul sito dove sarà possibile scegliere i colori di ogni elemento del pad: stick analogici, pulsanti, back e front cover..insomma tutto! E sarà possibile farsi serigrafare la propria GamerTag.
I controller saranno utilizzabili in wireless su Xbox e wired su Windows 10.

La nuova Slim

All'inizio della conferenza, Microsoft ha presentato Xbox One S, la versione slim di Xbox One. Si presenta il 40% più compatta, il design è veramente molto bello (a me piace anche l'attuale). A fronte della perdita del connettore del Kinect (si Kinect è definitivamente morto), fornisce le sue funzionalit come l'IR Blaster, direttamente dal front place della console. L'alimentatore è stato integrato dentro il case e verrà fornito con 2TB di HDD. Dal punto di vista di potenza, rimane invariata rispetto all'attuale Xbox One ma guadagna la possibilità di visualizzare film in 4K.

Xbox Scorpio: la vera bomba atomica

Alla fine della fiera viene presentato il Project Scorpio, la nuova Xbox uscirà sul mercato a Natale 2017 e fornisce una potenza inaudita: GPU in grado di macinare 6 Tflops e processore Octacore, una struttura hardware in grado di garantire giochi nativi in 4K e giochi VR in HD.
Molti sviluppatori, che hanno già messo le mani sul DevKit, asseriscono all'unanimità che Xbox Scorpio è un vero mostro di potenza.
Tanto per darvi dei termini di paragone, 6 Tflops sono quasi quanto può generare nominalmente una Nvidia 1070!
In questo Microsoft si è superata, il salto generazionale tra la One e la Scorpio è incredibile e molti hanno già iniziato ad asserire che questa Scorpio rappresenterà quello che ha rappresentato la 360 nel lontano 2006!
Non si è detto ancora niente sul prezzo (anche se molti presumono un 500 Euro al lancio).
Staremo a vedere, ma devo ammettere che è stato sbalorditivo.

Microsoft , ha assicurato tutti che, Xbox Scorpio NON soppianterà Xbox One, le due console coesisteranno insieme, tutti gli accessori saranno compatibili tra loro (a partire dai pad e volanti) ma soprattutto i giochi saranno gli stessi! Si potrà acquistare il gioco una volta sola e, a seconda se lo si lancerà su One o su Scorpio, il gioco attiverà o meno tutte le feature grafiche in più e le risoluzioni più alte, il tutto avverrà in maniera totalmente trasparente senza dover costringere il giocatore , come avviene normalmente su PC, a numerose prove per trovare le impostazioni con i migliori compromessi.

Conclusioni
Insomma, grande presentazione che ha annichilito le concorrenti, devo dire che mi sbalordito. La carne al fuoco è tanta e ora bisogna vedere se Microsoft manterrà tutte queste promesse. E' chiaro una cosa: Microsoft vuole combattere su due terreni paralleli (console da una parte e steam dall'altra) unificando i due mondi. Se non farà passi falsi e se manterrà le promesse (e se ovviamente verrà seguita dagli sviluppatori) il 2018 potrebbe segnare una vera svolta nel panorama videoludico.
Microsoft sa quanto sia dirompente la forza delle console nel tirare i grandi numeri e l'attenzione degli sviluppatori, e se riuscirà a piazzare console in grado di far girare 4K e VR i team di sviluppo si troveranno a loro agio a a creare titoli senza fare porting e senza scendere a grandi compromessi. Questo potrebbe incentivare la diffusione su larga scala di queste nuove tecnologie, soprattutto VR, le cui positive ricadute arriveranno anche su PC con abbassamento dei prezzi che renderà il tutto alla portata di molti.
E' vero che da un lato si è visto una drastica diminuzione del ciclo di vita delle console ma Microsoft ha, con queste due Xbox, presentato le sue "xbox machine" : "PC" pre-configurati in grado di far girare i giochi anche Windows 10. In pratica Xbox One e Project andranno a combattere la battaglia delle Steam Machine mentre Windows 10 lo combatterà sul piano PC.
Se Microsoft garantirà la totale compatibilità trasversale di periferiche e, soprattutto, giochi gli utenti potranno scegliere in piena libertà se adottare la console Top di gamma o quella intermedia con la garanzia che i giochi si auto adatteranno e funzioneranno al 100% senza doversi sbattere in configurazioni e test.
Alla fine, anche dal punto di vista economico, il tutto rimane piuttosto in linea: 500 euro (prezzo stimato della scorpio) ogni 4 anni può essere una cifra abbordabile per i gamer più esigenti, una cifra comunque inferiore al mantenimento di un PC da gioco di fascia alta.

Quindi, vedremo come sarà il futuro. Intanto un applauso, sulla fiducia, a Microsoft.



lunedì 23 maggio 2016

La conclusione di questo XCom - Enemy Unknown

Lo so.. XCom Enemy Unknown non è proprio un gioco di primo pelo.. ma si sa, a me non mi dispiace giocare a titoli vecchi che magari ho saltato all'epoca della loro uscita.
Ma il mio rapporto con XCom è stato piuttosto particolare: lo presi con un'offerta Steam tre anni fa circa, e l'avevo iniziato per poi metterlo in pausa e riesumarlo a più riprese fino quest'ultimo mese, nel quale, avevo deciso di completarlo.

Ho apprezzato diverse cose di XCom, sicuramente la cosa per me più interessante è che alla parte di simulazione tattica delle varie missioni, viene affiancata tutta una parte legata alle strategie di gestione delle risorse e dei manufatti raccolti utilizzati per lo sviluppo tecnologico. Questa cosa l'ho trovata veramente figa!

Una nota negativa è stato l'inizio del gioco un po' dispersivo e poco guidato tanto da portarmi a commettere degli errori strategici che hanno segnato un po' tutta la prima metà di gioco.

Una caratrettica che non mi è piaciuta per niente è la generazione casuale delle mappe di gioco durante le varie missioni. Se questa caratteristica all'inizio l'avevo trovata simpatica , a lungo andare si è rivelata essere un elemento noioso, questo perché le mappe non erano totalmente generate a caso ma attraverso dei modelli precostruiti che, a rotazione, venivano utilizzati per la generazione delle mappe.
A lungo andare questo mi ha portato a dover rigiocare un sacco di missioni tutte uguali tra loro in termini di mappe, se si escludono le missioni "chiave" della storia.
Onestamente avrei preferito giocare con assets gia predisposti, un po' come avviene con tanti altri giochi del genere come StarCraft.
Questo elemento negativo è diventato il principale motivo che mi ha fatto più volte abbandonare il titolo per poi riprenderlo in fasi successive

Comunque nel complesso un bel gioco, la storia mi è piaciuta cosi come il finale. Sono molto tentato di provare il secondo capitolo..ma non ora, più avanti.

venerdì 20 maggio 2016

Con Universal Windows Platform hanno installato e fatto girare su Xbox One ...Windows 95!

Universal Windows Platform è la piattaforma che Microsoft sta per tirare fuori (su Xbox One) in grado di "unificare" il suo ecosistema Windows 10 - Xbox One. Attraverso UWP i software opportunamente sviluppati per PC potranno girare su Xbox One e viceversa. Non solo Giochi quindi...anche software. Ed in particolare, attraverso UWP, è stato fatto girare Dosbox su Xbox One e attraverso il quale, è stato possibile installare e far girare Windows 95.

UWP quindi potrebbe davvero essere uno degli elementi portanti per l'unificazione del mondo PC - Xbox? Sembra di si.


Guitar Hero Live è come la fenice

Oggi voglio parlare di Guitar Hero Live! L'ho preso la settimana scorsa, trovandolo in offerta all'Euronics e me lo sto letteralmente fumando...

ebbene, come è questo Guitar Hero Live? come suggerisce il titolo è come la fenice!

Premessa 

Guitar Hero è stato un brand che, soprattutto nell'era PS3 / 360, ha macinato numeri da capogiro.
L'idea che fu alla base di GH era molto semplice: una finta chitarra che, attraverso 5 tasti colorati, tentava di "simulare" l'azione che fa il musicista nel ripercorrere i brani (per lo più rock) che infarcivano i vari titoli usciti nell'ultimo decennio.
Certo, dire che GH fosse un "simulatore" di chitarra era piuttosto pretestuoso ed infatti più che simulatore dovrebbe essere definito rhythm game.
Se proprio vogliamo trovare un simulatore di chitarra bisogna citare titoli come Rocksmith che si discosta tantissimo, come filosofia,  da quello che sono i titoli alla GH.

La storia
GH ha sempre cercato di proporre cose nuove, nuovi metodi per interagire con i vari brani cercando di elevare, di volta in volta, il livello "simulativo" di GH. Ad un certo punto, però , si è raggiunto il massimo che quel tipo di controller (basato sui 5 tasti colorati) poteva dare..i tentativi di aggiungere strumenti nuovi come le tastiere, le batterie o la voce, non sono serviti a rinnovare GH in maniera efficace e quindi, dopo aver raggiunto l'apice del successo con il mitico GH 3 (secondo me rimane il migliore anche in termini di canzoni) e alcuni spin-off riusciti, il titolo ha imbracciato la via del lento declino fino ad arrivare a quel pessimo Warriors of Rock.

Ebbene sembrava la morte di questo tipo di giochi finché Activision non ha provato a dare una "diversa" chiave di lettura al brand... ed ecco qui GHL!

La nuova idea software

Prima di parlare dell'hardware, della nuova chitarra, voglio soffermarmi un secondo sulla parte software. Ecco già qui possiamo intravvedere la nuova reinterpretazione di questo genere di giochi: non più una "campagna" da fare, bensì la possibilità di partecipare ad eventi "separati" e quasi tutti accessibili fin dall'inizio, interpretando il chitarrista di diverse band.
Vengono utilizzati veri filmati "interattivi" dove le scene "cambiano" in base a come stiamo suonando il brano, questa caratteristica è veramente molto interessante!
L'altra modalità interessante, e vero cuore del gioco, è il Guitar Hero TV attraverso il quale è possibile accedere ad una serie di "canali" che in tempo reale mostrano veri filmati dei vari brani inseriti nel gioco. Noi saremo chiamati ad eseguirli, a confrontare il nostro punteggio con quello dei nostri amici, ad accumulare punti esperienza con i quali sbloccare oggetti e modalità e accesso a nuovi pacchetti musicali.

Questa cosa mi è veramente piaciuta, è bellissimo poter suonare sul video originale del brano!

L'unico appunto che ho è sulla scaletta dei pezzi che non sempre sono all'altezza dei vecchi titoli, vi sono molti brani "lenti" e altri pezzi pop..ad ogni modo la scaletta è molto variegata e abbraccia un po tutti i generi musicali proponendo anche brani molto recenti.
C'è da dire che di volta in volta, il parco brani viene aumentato da quelli di GH e questo permette di aumentarne la longevità.

La nuova chitarra

Ma veniamo alla vera novità del gioco: la chitarra! Una novità che intreccia inevitabilmente il lato hardware con quello software.
La nuova chitarra offre una disposizione di tasti completamente rivista, adesso sono 6 i pulsanti ma sono distribuiti in due file da tre, in modo tale da poter utilizzare solo tre dita (o nei momenti più complessi, quattro). La nuova disposizione apre la strada ad una visione totalmente rivista del sistema: adesso è possibile fare molte più combinazioni e non solo per il sesto tasto aggiuntivo, bensì grazie proprio alla loro disposizione. Questo ha comportato, innanzitutto, l'abbandono totale dei colori per identificare le "note" da suonare. Adesso le note verranno visualizzate come "bianche" per indicare la parte inferiore della tastiera o "nere" per indicare la fila superiore. Ovviamente sarà possibile suonare sia le note bianche che nere contemporaneamente!

Con questo nuovo GH Live il sistema di gioco è stato semplificato tantissimo pur AUMENTANDO il livello di difficoltà potenziale: si perché adesso approcciarsi a questo titolo sarà più semplice e meno stancante di prima (si utilizzeranno sempre 3 dita e non sarà più necessario fare "salti mortali" con la mano per raggiungere tutti i tasti). Nonostante ciò, la nuova disposizione permette di fare così tante combinazioni da rendere le esecuzioni dei brani molto più impegnativi di prima...ovviamente ai livelli di difficoltà elevati.
Il problema di "apprendimento" è legato soprattutto ai giocatori esperti di GH che devono rivedere totalmente tutto l'approccio e di fatto rincominciare da capo, ma vi assicuro che con poche ore di pratica saremo già in grado di padroneggiare il mezzo!

Interoperabilità

Un'altra delle novità di GHLive è la possibilità di usare la chitarra acquistata con più piattaforme diverse ed in particolare con quelle di WiiU, Xbox One, 360, PS4 e PS3! Questo perché il sistema di comunicazione è il medesimo ed agisce tramite il dongle USB che può essere letto indifferentemente dalle varie piattaforme con una sola eccezione che vedremo a breve

Il mondo mobile

Come la maggior parte dei titoli di richiamo anche GH Live ha la sua companion app. Devo essere sincero, non l'ho ancora provata ma si tratta di un app per iPhone (non so se esiste anche su Android, mi pare di no) che , una volta sincronizzata con il relativo gioco su console, potrà essere usato per "cantare" i brani che suoniamo in una sorte di Karaoke live. Ripeto, non l'ho ancora provato e non come e se funziona bene.

Activision ha voluto osare e ha tirato fuori GH Live anche per iPad ed iPhone (su Android e Windows Phone non esiste purtroppo). Il gioco è LO STESSO di quello per le console maggiori con tanto di chitarra da associare, via Bluetooth, al proprio iDevice. La cosa interessante della versione mobile del gioco è che si può giocare anche SENZA la chitarra ma in questo caso viene proposta una versione semplificata con una pista da quattro note interagibili tramite il touch screen.
Il gioco è possibile acquistarlo senza la chitarra a soli 9.99 euro ma se si vuole il pacchetto completo e analogo a quello per console, occorrerà sborsarne 99.99! Una cifra decisamente più alta rispetto alle controparti! Inoltre, e questo non me lo spiego, la chitarra per iPad non è compatibile con la versione del gioco per le altre console e VICEVERSA! Sarebbe stato bello poter utilizzare la chitarra della versione One anche su iPad (pur dovendo scaricare a 9.99 euro il gioco) ancora non capisco come mai abbiano deciso di adottare questa strategia. Detto questo la versione per iOS è identica a quella delle console maggiori e giocabile anche sulla TV (collegando l'iDevice tramite un normale connettore HDMI).

Conclusione

Un grande ritorno del brand, una nuova chiave di lettura che svecchia il vecchio concept e che fa ben sperare per il futuro di questo tipo di giochi. La nuova chitarra è fantastica (anche se può essere ulteriormente migliorata),apprezzabile la sua natura cross platform anche se fa storcere il naso il diverso trattamento per la versione iOS.
Lo consiglio assolutamente a tutti gli ex giocatori di GH, non rimarrete delusi!
Guitar Hero è risorto e, come la fenice, è più forte che mai!