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giovedì 23 marzo 2017

Zelda: Breath of the Wild è un capolavoro!

Si, ho detto tutto. Il nuovo capitolo di Zelda Breath of the Wild è un capolavoro senza se e senza ma. Un titolo che è riuscito a far innamorare tutti, ma proprio tutti, coloro hanno avuto modo di giocarlo, di provarlo.
Di fatto BotW segna una sorta di pietra miliare e, come tutte le svolte o la nascita di prodotti così dirompenti, ha generato due fazioni contrapposte: coloro che lo hanno provato e lo amano alla follia e coloro che non lo hanno mai nemmeno giocato 2 minuti.

Oggi non ho intenzione di scrivere una recensione su questo titolo, ce ne sono fin troppe a giro molto esaustive e scritte meglio di quanto potrei fare, ma sono qui per tentare di spiegare come mai questo gioco è riuscito a far breccia nei cuori di coloro che ne sono entrati in contatto; si perché BotW non ha stregato solo in Nintendari sfegatati (come il sottoscritto) ma è riuscito a catturare anche Sonary e Boxari e perfino i PC-isti più convinti: non a caso, le recensioni che tessano ancora di più le lodi di questo nuovo Zelda, provengono proprio da coloro che, normalmente, sono più vicini al mondo del PC master race.
E quindi, perché questo titolo è riuscito fare tanto? Eppure è un gioco appartenente ad un brand che ha più di 25 anni, è un titolo che non usa la grafica super-uber-power, è un titolo relegato ad una piattaforma spesso indicata come "per bambini" o "casual gamers"... allora perché tutto questo enorme successo?

Ora, il gioco non l'ho ancora concluso: ho fatto poco meno di 30 ore di gioco e sono ancora all'inizio, però ho potuto toccare con mano e approfondire quello che rappresenta questa ultima fatica Nintendo.
BotW, per la prima volta, è riuscito a proporre un jRPG che sfrutta un impianto Open World realmente funzionante e minuziosamente costruito. I principali protagonisti sono il motore fisico e il modello dell'intero mondo di gioco: il motore fisico è il migliore che abbia mai visto in vita mia e gestisce veramente tutto ma, soprattutto, interagisce con tutti gli elementi (passivi e attivi del gioco). Questo permette 2 cose inedite nel mondo dei VG: la prima è che aumenta di diversi ordini di grandezze, l'immersività e il realismo e la seconda è che dona una grande libertà al giocatore di fare quello che vuole e portare, dentro al gioco, gli elementi di problem solving che si troverebbe a utilizzare in un'ipotetica situazione reale.

Attenzione, non sto dicendo che prima di BotW non vi erano giochi con raffinati motori fisici o che non davano libertà ai giocatori, ma in questo titolo by Nintendo, per la prima volta assistiamo alla realizzazione di un ambiente di gioco che non presenta quei classici "confini" invisibili o quei finti passaggi che servono a mascherare le limitazioni degli ambienti di gioco Open World visti fino ad ora su titoli di gran pregio come The Witcher 3, Fallout 4, Dark Souls e via discorrendo.
Qualcuno potrebbe chiamare in causa un altra tipologia di gioco che usa il concetto di Open World e che trova i suoi massimi rappresentanti in Star Citizen, Elite Dangerous e No Man Sky: questi "simulatori" spaziali (si lo so, è riduttivo chiamarli così ma è solo per intenderci) utilizzano dei motori fisici molto sofisticati che rispondono alle leggi della fisica in maniera impeccabile, dando la possibilità di vivere totalmente immersi in questi ambienti favolosi e con un realismo di base veramente al top. Paradossalmente, però, se si escludono i relativi motori fisici, poco rimane di interazione tra elementi ambientali e le stesse regole della fisica e questo perché in questi giochi siamo vincolati a poter fare solo determinate cose ed interagire solo con un numero piuttosto basso di elementi.

Come detto prima, in BotW, motore fisico che permette di far interagire con regole "vere" tutti gli elementi disposti nel vastissimo mondo, è il vero punto di forza del gioco.
Muovendoci con Link ci troveremo a riportare nel gioco la nostra esperienza reale di persone che ci aiuterà a risolvere i vari problemi che troveremo lungo la strada: si va da cose semplici come accendere un fuoco per scaldarsi, vestirsi più pesantemente per affrontare le impervie montagne, togliersi oggetti metallici quando piove e tuona; a cose più complicate come dare fuoco ad un tronco d'albero appena abbattuto e spingerlo giu da una collina per far fuori i nemici che stanno arrivando.
In questo gioco, se si ha un'idea che può funzionare in un'ipotetica realtà, la si può provare a metterla in pratica e il gioco lo permetterà (al netto di avere tutti gli elementi necessari al raggiungimento del nostro scopo).
In questo gioco il motore fisico gestisce anche il cambio giorno / notte e gli elementi atmosferici come le precipitazioni e il vento, e già qui si può vedere come BotW gestisca il tutto alla grande: le foglie, l'erba, i capelli, le increpsature dell'acqua, gli oggetti che lanceremo (ad esempio le frecce) si muoveranno interagendo attivamente con questi elementi atmosferici. Il giocatore dovrà quindi tenere di conto di tutto quando si sposterà nelle terre di Hyrule e a seconda del mezzo di trasporto ci saranno diverse cose a cui stare attenti.

Ma non è solo il motore di gioco a funzionare anche l'intelligenza artificiale risulta essere spaventosa: i personaggi reagiscono in maniera intelligente, quando ci si trova davanti ai nemici bisogna stare attenti perché apprendono i nostri schemi. Mi è capitato di scappare da un orda di "boblin" (si i goblin nel mondo di Zelda) e mentre scappavo lasciavo cadere delle bombe, ebbene dopo i primi due cadaveri, gli altri nemici avevano "imparato" il mio schema e come lasciavo cadere le bombe, loro cambiavano direzione per schivarle. In un altro caso è capitato di dover combattere contro un gruppo composto sempre da questi mostriciattoli più un paio di "capi" rappresentanti una razza più "grossa".. ecco ero riuscito a disarmare uno di loro che, non potendo raggiungere la propria arma perché troppo lontana ha pensato bene di acchiappare il boblin accanto per ..lanciarmelo contro!

La cura usata per il motore fisico e per l'AI ha permesso di creare un sistema di combattimento avvincente e realistico! Sulla falsa riga di quello che si può vedere nei "Souls" il sistema di gioco tiene conto di tutto, delle schivate, il tipo di arma usata, dove si colpisce e della durata stesso di armi ed armature che, dopo un po' che vengono usate, si rompono perché (giustamente) si usurano.

Se a tutto questo aggiungiamo:


  • una grafica che, per quanto "semplice" (il cell shading è semplice per definizione) presenta una ricchezza di elementi (più di 400 elementi di gioco totalmente interattivi tra armi, oggetti, fauna, flora, esseri senzienti e così via)
  • una profondità di campo esagerata; se aggiungiamo il fatto che il mondo è totalmente libero (si può andare dal mostro finale anche dopo 20 minuti di gioco..basta recarvisi)
  • il fatto che si è lasciati liberi dal gioco di fare ciò che si vuole (il gioco ci da solo degli indizi a voce ma poi saremo noi a dovercela smazzare, andando in giro per il mondo e trovando da soli le soluzioni)
  • una storia avvincente, immersiva, adulta, profonda (almeno fino al punto in cui sono arrivato)
  • enigmi e dungeon ben studiati e tutt'altro che scontati
  • e una vastità di cose da fare che non sono mai ripetitive e, soprattutto, hanno tutti una finalità logica e appagante (cosa che non accade in tantissimi open world che utilizzano le side quest solo come "riempitivi" o per giustificare gli spazi vuoti della propria area di gioco)
Si può capire come mai Breath of the Wild abbia ricevuto i più alti voti e il più alto numero di perfect score degli ultimi 10 anni e si può capire come mai tutti coloro che l'hanno giocato, anzi, che l'anno vissuto lo abbiano definito una nuova pietra miliare nella storia dei video giochi.

Dal canto mio non me la sento di dare il perfect score, il mio personale voto è di 99/100 e il motivo è semplice: il gioco ha solo un piccolo difetto e non è la "semplicità grafica" che qualcuno (che magari non lo ha neanche giocato) ha tirato in ballo in relazioni ad altre produzioni (vedi il bellissimo Horizon Zero Down); il motivo che mi ha portato a togliere quel centesimo di voto è il fatto che il gioco subisca, quando Switch è in modalità fissa, dei rallentamenti negli fps in alcune situazioni. E questo è un problema, non legato tanto alla macchina, quanto ad una non perfetta ottimizzazione del software visto che in modalità portatile il gioco gira liscio senza problemi. Il fatto è che BotW, in modalità portatile gira, si, con una grafica leggermente ridotta (720p, texture ridutte e qualche effetto grafico in meno) ma la GPU e la RAM girano a velocità ridotta ed in particolare la GPU gira ad 1/3 rispetto di quando è in modalità dock. Ora, si può giustificare tutto dicendo che il gioco è in realtà un cross-gen che doveva uscire su WiiU, mentre Nintendo si è dedicata a svilupparlo (e a trattarlo con la cura maniacale che solo Nintendo fa con le proprie produzioni software) non solo sulla vecchia ammiraglia ma anche su Switch portando sicuramente via tempo e risorse e questo può aver comportato anche una non perfetta ottimizzazione del software; però non posso non tenerne conto e quindi, nonostante BotW sia uno dei giochi più belli che abbia giocato nella mia vita, non posso dare un 100/100 ma "solamente" un 99/100.

In conclusione, questo è un titolo che TUTTI i videogiocatori dovrebbero giocare ed avere. Ora, non posso consigliare di comprarsi una console per poterlo giocare (sarebbe un consiglio insensato), se non siete Nintendari o se non siete giocatori consolari/multipiattaforma, non si può dire "spendete 400 pippoli per gioco e console"; ma se per caso, un giorno, vi doveste imbattere in un'offerta anche della vecchia WiiU usata e riuscite a portare a casa il tutto a 150-180 euro (WiiU + Zelda) ecco a quel punto il mio consiglio è : prendetelo, perché quello è un gioco che può valere anche 180 euro.

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