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venerdì 12 settembre 2008

Introduzione ad AJAX: una metodologia (nuova) per lo sviluppo di applicativi web

Il web è ormai diventata una terra dove pionieri informatici tentano nuove soluzioni e tecnologie al fine di portare su web praticamente tutti i tipi di software che normalmente siamo abituati a vedere sui nostri pc. Si sa che il Web ha delle ovvie limitazioni e che non è (almeno per ora) possibile realizzare tutto quello che si può sviluppare in un ambiente stand alone; ma la strada verso questa evoluzione è già tracciata da una serie di linguaggi e tecnologie che negli ultimi anni hanno avuto uno sviluppo decisamente importante.
Una delle ultime "mode" è quello di Ajax; Ajax al contrario di quanto si pensi comunemente non rappresenta un nuovo tipo di linguaggio per il web, ma indica un modo di approcciare lo sviluppo di applicativi web adottando tecniche e linguaggi ben precisi; l'acronimo Ajax (Asynchronous Javascript and Xml) indica l'utilizzo del linguaggio Javascript (utilizzato dalla quasi totalità dei browser) per la gestione dei flussi dati provenienti dal server tramite costrutto Xml; in pratica uno standard.

La cosa interessante di Ajax è che permette di sviluppare interfacce web in grado di girare completamente lato client e di gestire le richieste al server in maniera asincrona, in questo modo l'utente potrà lavorare sull'applicato web in maniera libera ed indipendente dato che tutti gli eventi e le richieste che dal client arrivano al server non bloccano di fatto l'interfaccia web che continua a lavorare e a rispondere alle richieste.
Per dare il meglio di se Ajax ovviamente si deve appoggiare (ma non è obbligatorio, dipende dal tipo di progetto sul quale si lavora) ad un linguaggo lato server per il management dinamico dei dati (magari per fare richieste ad un db) o per la gestione di alcuni eventi; o ancora per lo start di alcune funzionalità che devono girare lato server e che devono restituire un risultato al client.

Per la mia esperienza PHP è uno dei linguaggi che più si adattano allo scopo; è di facile comprensione, utilizza un costrutto C like e permette anche di sviluppare in maniera astratta (anche se trovo in PHP svariati difetti non di poco conto). Un altra soluzione è quella di utilizzare JSP, ovvero il sistema service page fornito da Java per i progetti J2EE. Ottima soluzione quest'ultima per la creazione di applicativi web molto complessi che richiedono , oltre di un'interfaccia completa, anche di una serie di moduli di analisi o calcolo che girano sotto server.

Appena avrò un pò di tempo posterò qui un esempio completo di come si tira su una semplice gui Ajax; nel frattempo vi lascio due link ad due applicativi web da me sviluppati, il primo (ancora in costruzione) rappresenta un semplice esempio di sito dinamico sviluppato usando una sola pagina html che funge da contenitore e demandando la gestione dell'interfaccia ad una serie di moduli javascript; tutto ciò che invece compone la parte di estrazione dati e calcolo viene affidata a php. Il risultato (sebbene da migliorare) è un sito che si regge su una manciata di files e poco codice scritto seguendo la filosofia Ajax cliccate qui.
Il secondo ben più complesso rappresenta invece un applicazione webGIS che attraverso l'interfaccia utente permette di caricare da un database remoto, carte geografiche nonché effettuare elaborazioni matriciali, il tutto gestito attraverso la GUI scritta in Ajax. cliccate qui
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